Trasparenza

Qui trovate la mia dichiarazione di interessi finanziari, come da legge europea.

Rendiconto Anno 2016 – QUI trovate il mio rendiconto: Indennità, spese generali, assistenti, Fondi 400 (Relativo al periodo 01.01.16 – 31.12.16)

Rendiconto Giugno 2016 – QUI trovate il mio rendiconto: Indennità, spese generali, assistenti, Fondi 400 (Relativo al periodo 01.01.16 – 30.06.16)

Rendiconto Anno 2015 – Qui trovate il mio rendiconto dell’anno 2015: Indennità, spese generali, assistenti, Fondi 400 (Relativo al periodo 01.01.15 – 31.12.15)

Rendiconto Giugno 2015 – QUI trovate il mio rendiconto: Indennità, spese generali, assistenti, Fondi 400 (Relativo al periodo 01.01.15 – 30.06.15)

Rendiconto Dicembre 2014 – QUI trovate il mio rendiconto: Indennità, spese generali, assistenti, Fondi 400 (aggiornato al 31.12.14)

(l’aggiornamento avverrà a cadenza semestrale)

 

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GLI INDICI DI PRODUTTIVITA’

Nonostante l’ultimo aggiornamento di gennaio 2015 mi abbia classificato al 100esimo posto per produttività e al 42esimo per interrogazioni, ci tengo a specificare.
Non esiste alcun ente certificatore interno che calcoli la produttività di un singolo Eurodeputato, e neanche ne sentiamo l’esigenza. Lasciare ai meri numeri valutare quanto un politico lavori sarebbe assurdo. In parte, naturalmente, alcune cifre contano. Le presenze complessive, le presenze ai voti, il numero di interrogazioni presentate. Ma non sono tutto. In primo luogo, ovviamente, perché una BUONA interrogazione non ha lo stesso peso reale di una CATTIVA interrogazione, una interrogazione pertinente e sensata non vale quanto un’interrogazione inutile pretestuosa. ma per le statistiche conta uno ugualmente. In secondo luogo, perché alcune società che si premurano di stilare le classifiche di produttività dimenticano il lavoro nelle Commissioni, che invece è senz’altro il più oneroso ed importante. Un lavoro silenzioso che non risulta da nessuna parte. Inoltre, non vengono applicati dei correttivi rispetto al gruppo di appartenenza. Ogni gruppo ha un certo minutaggio a disposizione per gli interventi in plenaria, per cui stare in un gruppo numeroso concede più opportunità di parlare. Così come stare nei gruppi più influenti consente di essere il riferimento di più dossier, ecc ecc, cosa che si traduce in maggiore “produttività”.
Dunque, il consiglio è quello di saper leggere accuratamente le statistiche relative a presenza e lavoro, non prendendole per oro colato.

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Nota del 26.09.2014

Per fare chiarezza circa i compensi degli Eurodeputati, alleghiamo breve scheda sintetica.

Ogni portavoce in Parlamento europeo del M5S riceve mensilmente:

1) Indennità parlamentare
Dal 2009 il Parlamento Europeo (PE) ha deciso di uniformare questa indennità alla media europea per tutti i MEP (Member of the Europen Parliament). Gli europarlamentari del M5S percepiscono 6200 €/mese NETTI; da impegno sottoscritto all’atto della candidatura 1000 €/mese NETTI dovrebbero essere destinati allo staff comunicazione per acquisto di materiale funzionale al loro lavoro. A seguito di confronto con i funzionari della DG Finanza, è emerso che i MEP non possono effettuare donazioni con cadenza mensile regolare nei confronti della medesima società. Per far fronte, così come previsto, alle spese necessarie al funzionamento dello staff comunicazione, è stata destinata quindi quota parte dei fondi del gruppo (Fondi 400).
Ad ogni modo, per far fronte all’impegno sottoscritto, i portavoce europei del M5S intendono comunque destinare almeno 1000 euro/mese netti per finalità da valutare a seguito di risposta scritta da parte della DG finanza e degli uffici legali del PE, già interpellati.

2)Indennità di soggiorno
Si tratta di una indennità di soggiorno di 304 €/presenza, che viene erogata esclusivamente quando il MEP è presente ad attività istituzionali riconosciute ed ufficiali (non viene erogata per parte di luglio, agosto, dicembre, gennaio, i fine settimana -indipendentemente dal fatto che il MEP sia comunque al lavoro in parlamento o sul teritorio- e durante le cosiddette settimane verdi, circa una settimana al mese). Non tiene inoltre conto del fatto che il MEP ha doppie spese di soggiorno durante le attività di plenaria a Strasburgo (hotel Strasburgo+casa Bruxelles). Come tutte le indennità forfettarie, e’ destinata ESCLUSIVAMENTE alle finalità per cui e’ prevista: ogni utilizzo differente è formalmente e severamente vietato dal regolamento e soggetto alla ripetizione dell’indebito nei confronti del MEP. L’eventuale eccedenza può essere restituita al PE.

3) Indennità di assistenza parlamentare:
Ogni MEP ha a disposizione una cifra per i collaboratori che non rientra nelle disponibilità dirette del MEP ma viene gestita direttamente dal Parlamento Europeo ESCLUSIVAMENTE a remunerazione di collaboratori regolarmente assunti secondo le normative del PE o dello Stato membro. L’importo mensile massimo utilizzabile per stipulare questi contratti è di 21.209 €/mese. Eventuali eccedenze accumulate durante l’anno solare e non utilizzate restano nelle casse del PE.

4) Indennità per spese generali
I parlamentari europei ricevono mensilmente un’indennità forfettaria pari a 4.299 €destinati SOLO ED ESCLUSIVAMENTE alle spese legate all’esercizio del mandato (ad esempio spese di cancelleria degli uffici di Bruxelles e Strasburgo e in Italia, spese per affitto di uffici locali, spese di comunicazione, software, hardware, ecc). L’utilizzo di questi fondi è vincolato al regolamento del PE e a tal proposito viene tenuto un conto corrente separato e dedicato che è soggetto al controllo degli organi preposti del Parlamento Europeo. L’eventuale residuo potrà essere restituito esclusivamente al PE al termine del mandato. Ogni altro utilizzo (es. spese personali del deputato) è FORMALMENTE e SEVERAMENTE vietato dallo Statuto del PE e soggetto alla ripetizione dell’indebito nei confronti del MEP.

5) Fondi 400
Si tratta di fondi destinati alla promozione dell’attività politica del gruppo parlamentare europeo EFDD, che rientrano nella esclusiva disponibilità del gruppo politico EFDD e non gestiti dai singoli MEP che possono solo richiederne l’utilizzo per i fini previsti nel regolamento del Parlamento Europeo, rispettando la procedura interna del PE e certificata da sistema di auditing. I portavoce europei del M5S stanno valutando, insieme alle altre delegazioni del gruppo e ai funzionari, le modalità per utilizzare i suddetti fondi per eventi e attività di promozione dell’attività politica europea sul territorio, sempre nel rispetto dei vincoli imposti dal PE.

6) Partito politico Europeo e Fondazione Europea
Tutte le delegazioni parlamentari hanno dei fondi a disposizione per costituire dei partiti politici europei e delle fondazioni europee, la somma prevista per le delegazioni facenti parte del gruppo EFDD ammonta a circa 3 milioni di euro.

La delegazione del MoVimento 5 Stelle HA RINUNCIATO TOTALMENTE alla possibilità di usufruire di questi fondi.

Quanto sopra è verificabile consultando il sito del PE.
A corredo di quanto sopra si sottolinea che:
– Il regolamento del Parlamento Europeo è molto severo e prevede responsabilità personali di ogni singolo MEP in relazione all’uso delle indennità (anche personali) e dei fondi citati. I portavoce M5S hanno richiesto e sollecitato i funzionari del Parlamento circa le modalità di impiego lecito di queste risorse per evitare di incorrere in sanzioni ed illeciti. Ogni destinazione differente delle indennità dovrà, come forma di tutela del MEP, essere preventivamente autorizzata dal PE in forma scritta.

 

I portavoce del M5S al Parlamento Europeo

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