La mia #ResistenzaClimatica contro l’#EmergenzaClimatica: gli alberi!

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Piantare alberi è la maniera più efficace per contrastare da subito il Cambiamento Climatico, in attesa di ridurre drasticamente le emissioni di gas climalteranti. Per questo ho deciso di dare il mio piccolo contributo, donando 40 alberi alla Città di Rimini. E’ una goccia nel mare di quello che servirebbe, lo so (gli scienziati stimano in 1.000 miliardi, un trilione, gli alberi che dovremmo piantare nel mondo per un contrasto massiccio al Cambiamento Climatico) ma è un gesto che faccio con grande convinzione, per la mia città e i miei tre figli. L’ultima, decisiva spinta è stata la visita al Bosco Spaggiari di San Prospero dove padre e figlio hanno piantato 11mila alberi in vent’anni. Sono grandi! Io ho scelto di piantarli al Parco XXV Aprile, che i riminesi conoscono come Parco Marecchia, e di piantare quaranta Tigli, perché sono la specie che assorbe più anidride carbonica. Ogni anno il piccolo “boschetto” che donerò sottrarrà 24 tonnellate di Anidride Carbonica all’ambiente e ne stoccherà 144! Questa è una vera e propria resistenza climatica all’emergenza davanti alla quale ci troviamo. Gli alberi aiutano anche a ridurre direttamente la temperatura delle città – e sappiamo che la concentrazione urbana esploderà nei prossimi decenni –  e sottraggono anche sostanze inquinanti dall’aria. Non dimentichiamo che di smog muoiono 90.000 persone solo in Italia, mezzo milione in Europa e 9 milioni nel Mondo. Senza considerare che sono un autentico investimento: secondo recenti studi condotti a San Francisco gli alberi forniscono benefici alla comunità pari ad un valore medio di 158,80 dollari per albero; di particolare interesse il dato secondo cui, per ogni dollaro investito per il patrimonio arboreo pubblico, la città riceve prestazioni ambientali e vantaggi stimati in 4,37 dollari. Secondo il CNR “gli alberi possono ridurre la temperatura dell’ambiente di 1-3 °C, determinando un risparmio energetico per il raffreddamento e riscaldamento degli edifici fino al 30-40% quantificabile in un valore economico medio di 18 €/albero anno. E ancora, la vegetazione urbana e peri-urbana rimuove dall’atmosfera fino a 161 kg/ha anno di PM10, con beneficio economico stimabile di circa 5.500 €/t di PM10”. Non vedo l’ora che gli alberi vengano piantati. Chi può lo faccia, si informi con il proprio Comune su come contribuire a rendere più verdi le nostre città… Oltre ad andare a votare Europa Verde alle europee, naturalmente!

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