#PESTICIDI – Da oggi più trasparenza, mai più una #Glifosaga

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Nella relazione finale del comitato speciale per l’autorizzazione dei pesticidi (PEST), Il Parlamento europeo ha appena chiesto ai governi UE e alla Commissione europea di rendere più trasparente la procedura di autorizzazione dei pesticidi, di prendere decisioni basate su prove scientifiche indipendenti, di condurre test sui pesticidi e le sostanze attive dei pesticidi in modo più rigoroso per quanto riguarda i rischi ambientali e sanitari e infine di condurre una rivalutazione del glifosato per quanto riguarda i rischi di cancro.

Gli eurodeputati hanno seguito i relatori Bart Staes (Verdi/ALE) e Norbert Lins (conservatori) nel chiedere una riforma radicale della procedura di autorizzazione. Ricordiamo che fu il nostro gruppo Verdi ad insistere per l’istituzione del comitato PEST a seguito delle rivelazioni sullo scandalo ‘Monsanto Papers’.

Ieri il gruppo Verdi/ALE aveva pubblicato uno studio che dimostra che l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), nelle sue valutazioni sugli effetti sulla salute del glifosato, ha parzialmente plagiato le valutazioni del prodotto direttamente dalla Monsanto (la compagnia che ha inventato e che maggiormente produce glifosato al mondo, a capo della cosiddetta Glyphosate Task Force, GTF). La BfR ha adottato le valutazioni del gigante chimico sui potenziali danni all’uomo e all’ambiente derivanti dal prodotto fitosanitario, senza indicarlo chiaramente nel rapporto finale. Così facendo, la BfR ha respinto tutti gli studi scientifici indipendenti che indicavano potenziali effetti cancerogeni.

Ecco le mie dichiarazioni:

“Il Parlamento europeo ha ascoltato i cittadini dell’UE, che hanno espresso appelli per l’interdizione del prodotto attraverso l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE). Nel condurre il suo lavoro il comitato PEST non si è piegato alla pressione della lobby dei pesticidi nel chiedere forti raccomandazioni per proteggere la salute e l’ambiente. L’enorme sostegno alla riforma della procedura di autorizzazione dei pesticidi dovrebbe essere un chiaro segnale d’allarme per i governi dell’UE e per la Commissione, nonché un successo dell’ICE e delle proteste pubbliche durante il dibattito sul glifosato.

Il comitato speciale ha messo in luce gravi carenze nell’autorizzazione dei pesticidi. Ora dobbiamo porre fine alla segretezza, ai conflitti di interesse e al fatto che i governi dipendono troppo dalle valutazioni sugli effetti dannosi dei pesticidi scritte da giganti dell’industria chimica come la Monsanto (ora Bayer). Il caso dell’approvazione “copia e incolla” del glifosato deve servire come lezione per una maggiore trasparenza nell’autorizzazione delle sostanze pericolose.

La prossima occasione per decidere sull’opportunità di vietare o meno il glifosato dai nostri campi sarà nel 2022. Questa decisione deve essere presa attraverso studi scientifici indipendenti e un processo decisionale trasparente sui rischi di cancro e sulle minacce alla biodiversità che il glifosato rappresenta. I Verdi/ALE attendono con impazienza la sentenza della Corte di giustizia europea* sugli obblighi di trasparenza dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare”.

*Contesto

Il gruppo Verdi/ALE del Parlamento europeo ha fatto causa all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) in seno alla Corte di giustizia europea per violazione dei suoi obblighi di trasparenza. La questione è se l’Autorità debba rendere pubblici gli studi di settore relativi alla valutazione dei rischi del glifosato. La decisione è attesa per il 7 marzo.

Alcune delle richieste in dettaglio:

– Criteri più rigorosi per l’analisi dei danni all’ambiente e alla salute delle sostanze attive e dei pesticidi.

– Rigorosi test non solo delle sostanze attive, ma anche dei pesticidi stessi e delle miscele e dei residui

– Applicazione più rigorosa del principio di precauzione

– Completa trasparenza di tutti gli studi

– Esame e approvazione senza conflitti di interesse

– Migliori finanziamenti all’EFSA per lo svolgimento di ricerche indipendenti sui pesticidi

– Proteggere le api e gli insetti vietando tutti i neonicotinoidi, fermare l’elusione attraverso esenzioni – fermare i permessi.

– Maggiori ricerche sui residui nelle acque superficiali, nel suolo e nelle polveri e sostegno a una valutazione completa degli effetti cumulativi dei prodotti fitosanitari

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