#EUROBOLLO #CAMION – Chi inquina paga

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Dall’UE arriva un nuovo strumento per combattere il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico: la direttiva sui trasporti e l’eurobollo

Il Parlamento europeo ha votato su un futuro sistema di pedaggio per autobus e furgoni a livello europeo, che si inserisce tra gli sforzi delle istituzioni UE nella lotta contro il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico.

Come funzionerà il nuovo sistema? Applicherà il principio secondo il quale “chi inquina paga”, ovvero terrà conto delle emissioni di CO2 e dei costi di costruzione stradale. 

E che cosa cambierá? Rispetto a prima, cambierà che il pedaggio rifletterà maggiormente il costo effettivo dell’uso della strada: i costi esterni causati dalle emissioni di CO2 dovranno essere inclusi nel pedaggio europeo, e gli oneri saranno calcolati sulla base della distanza percorsa anziché del tempo impiegato. 

Per noi Greens/EFA, questo futuro sistema di pedaggio rappresenta un nuovo strumento positivo nella lotta contro il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico. 
Applicando il principio per cui “chi inquina paga”, e tenendo conto dell’impatto ambientale degli automezzi pesanti, è anche stata finalmente messa in discussione la posizione privilegiata del settore stradale rispetto alla ferrovia e ad altri mezzi di trasporto in realtá di gran lunga più sostenibili

Ora, chiediamo agli Stati membri dell’UE di fare altrettanto: questi non possono più permettersi di fare leva su nobili dichiarazioni di salvataggio del pianeta, senza accompagnare queste ultime ad azioni concrete, ambiziose e radicali. 
Come ha dimostrato l’ultima relazione dell’IPCC, il ruolo del settore dei trasporti sarà fondamentale per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5c. gradi (purtroppo gli impegni assunti dai singoli Stati, sinora, sono ampiamente insufficienti e porterebbero ad un disastroso +3,2°C).

La stragrande maggioranza degli eurodeputati ha votato a favore del mandato negoziale, che si svolgerá in “triloghi” con il Consiglio e la Commissione Europea. Questa legislazione fa parte della strategia europea per la mobilità a basse emissioni. Il Consiglio non ha ancora adottato la sua posizione.

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