#ACQUA pubblica: SI al referendum di Brescia!

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Affronte: “SI convinto all’acqua pubblica, da qui può partire qualcosa di grande per l’Italia

Fierro: “I Verdi in campo per il sì, i bresciani non ci deluderanno

“La gestione dell’acqua pubblica deve restare in mano pubblica. Al referendum del 18 novembre bisogna votare un SI convinto” – dice Marco Affronte, Europarlamentare del Gruppo Verdi/ALE – “e farlo anche in massa. Anche i numeri assoluti saranno importanti, non solo le percentuali. L’acqua è un bene sul quale non si può speculare, la sua distribuzione è un servizio di tutti e per tutti. La gestione deve essere la più virtuosa possibile, ma bisogna evitare che la logica economica sopravanzi quella del servizio di interesse pubblico da fornire al cittadino. Gli utili anno reinvestiti per migliorare il servizio, per ridurre gli sprechi, per aumentare la qualità. E non è affatto detto che la gestione pubblica vada ad incidere negativamente sulle bollette, anzi. Come sapete ci sono anche prospettive diverse, che prevedono consistenti riduzioni tariffarie. Apprezzo moltissimo il lavoro del Comitato referendario per l’Acqua Pubblica” – continua Affronte, che di accesso all’acqua si è occupato al Parlamento Europeo – “e credo sia importante che l’Amministrazione abbia scelto di consultare la popolazione con un referendum. Invito tutti i bresciani ad informarsi e a votare, e mi auguro che i risultati del voto vengano rispettati. Questo voto infatti travalicherà i confini della provincia, e anche della stessa Lombardia: sappiamo che un esito positivo potrebbe mettere in discussione la politica della A2A, e rappresentare un importante passo verso un’acqua davvero pubblica. Purtroppo il referendum del 2011 è stato ignorato: serve lottare ancora per un diritto inalienabile e credo che – se la consultazione andrà come sperato – l’Assemblea dei 205 Sindaci del bresciano non potrà che ratificare la richiesta dei cittadini.”

Proprio il 23 ottobre a Strasburgo si è votata la Direttiva sull’Acqua Potabile, che non è riuscita a rispondere appieno alla spinta di 1,6 milioni di firme dei cittadini europei che avevano sostenuto Right2Water” – ricorda Affronte, che s’era speso per il successo dell’iniziativa sin dalla sua elezione al Parlamento Europeo – “Il report è stato adottato, ma noi Verdi ci siamo astenuti, anche perché nel voto finale l’accesso all’acqua è rimasto garantito solo per i gruppi identificati come vulnerabili, e non è stato inserito un quantitativo minimo garantito. Ci sono tante migliorie, su sicurezza e trasparenza, ma nel complesso crediamo che si potesse fare molto meglio” – continua Affronte, che conclude – “Tuttavia in Italia, nel d.p.c.m. del 29 agosto 2016, in attuazione del collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2016 che ha introdotto ‘Disposizioni in materia di contenimento della morosità nel servizio idrico integrato’, si prevede che anche a chi non paga il servizio idrico devono essere garantiti 50 litri d’acqua al giorno se si versa in un documentato ‘stato di disagio economico-sociale’. E noi avremmo preferito qualcosa di analogo anche in UE.”

Come Verdi di Brescia diamo pieno sostegno al SI al Referendum consultivo provinciale del 18 novembre sulla gestione del servizio idrico integrato” – conferma Salvatore Fierro, Presidente della Federazione dei Verdi di Brescia – “E’ un Si forte e convinto che ribadiremo anche nella prossima mozione del nostro congresso provinciale che si terrà il 4 novembre. E non potrebbe essere altrimenti. Il successo del referendum del 2011, che ottenne il quorum e il 95% di SI dopo anni di fallimenti, ha consolidato nell’immaginario collettivo il principio che l’acqua sia un bene comune. Accadrà così anche a novembre di quest’anno” – si augura Fierro, che conclude – “I bresciani torneranno ad esprimersi per il Sì, convinti come sono – come siamo – che l’acqua è un bene essenziale che appartiene a tutti. La sua disponibilità, il suo uso, sono un diritto naturale dell’uomo. Specularci, guadagnarci, o sfruttarla,per realizzare interessi e utili è contrario ai diritti e agli interessi dei cittadini bresciani”.

MARCO AFFRONTE – SALVATORE FIERRO

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