#Plastica – Voto OK, primo passo importante per cambiare rotta

60Shares

Il Parlamento europeo ha votato per vietare una serie di materie plastiche, in particolare usa e getta: un primo passo importante

Ogni singolo minuto viene scaricata nei nostri oceani una tonnellata di plastica. É evidente che siamo di fronte ad un problema enorme, di cui non conosciamo nemmeno le dimensioni esatte, e neanche le conseguenze: le stiamo scoprendo un po’ alla volta, grazie a nuovi studi scientifici. Sappiamo che le nanoplastiche entrano nel nostro organismo, sappiamo che le microplastiche entrano nella catena alimentare, e aumentano sempre di piú, ogni giorno, il numero di specie contaminate da queste microplastiche. É di pochi giorni fa lo studio che ha analizzato campioni di sale marino, che noi utilizziamo per cucinare: il 92% di questo sale contiene microplastiche. 

Ma ci sono anche buone notizie!

Recentemente, la Commissione europea ha avanzato una proposta interessante e molto buona, che la commissione ambiente ha avuto il merito di migliorare ancora, tanto che é stata adottata con una forte maggioranza appena due settimane fa, in modo tale da risultare fra i voti in plenaria di questa settimana.

Oggi infatti, il Parlamento europeo ha votato in plenaria questa proposta, che mira a vietare tutta una serie di prodotti in plastica che contribuiscono all’inquinamento distruttivo e tossico sulla terraferma, sui fiumi e sui mari. La relazione adottata dal Parlamento si basa sull’ambizione della proposta della Commissione, e aggiunge persino diversi elementi e materiali da vietare o che hanno rigorosi obiettivi di riduzione.

Il testo propone di vietare alcuni articoli in plastica monouso come cannucce, piatti, posate, posate, polistirolo espandibile, e bastoncini per palloncini. Introduce inoltre maggiori responsabilità per il produttore per quanto riguarda i contenitori per alimenti, i prodotti del tabacco e le salviette umidificate. Il Parlamento, a seguito di un emendamento del gruppo Verdi/ALE, propone anche di vietare l’oxo-plastica, che spesso viene commercializzata come biodegradabile, mentre in realtà si frammenta e si trasforma in microplastica. Le conseguenze di questo voto hanno potenziale vitale per il nostro pianeta.

Adesso, però, per far sì che la proposta sia veramente efficace, abbiamo bisogno delle industrie dalla nostra parte, e non nel modo in cui l’industria viene rappresentata negli emendamenti di molti colleghi, in particolare italiani… Cioè: non un’industria che cerca deroghe e vie per aggirare il problema, ma un’industria che si mette al tavolo con noi, chiedendosi in che modo possiamo risolvere il problema, senza cercare deroghe e scappatoie. Questo é quello di cui abbiamo bisogno, perché i cittadini vogliono una risposta efficace e concreta.

Siamo stati molto contenti infatti che tutti gli emendamenti che avrebbero ucciso lo spirito della proposta, avanzati in particolare dalla Gardini del Partito Popolare, siano stati respinti dall’Aula, che è rimasta fedele alle indicazioni della Commissione Ambiente.

Questa proposta non è una panacea riguardo plastica, ma è certamente un primo passo verso la “guarigione” del nostro pianeta dall’orrore dell’inquinamento plastico che abbiamo causato nell’ultimo secolo. 

Ora, il Parlamento europeo porterà questo ambizioso testo ai negoziati, o “triloghi”, che inizieranno il 6 novembre con la Commissione europea e il Consiglio sulla direttiva sulla plastica monouso. Il Consiglio e la Commissione dovranno ascoltare la volontà del voto del Parlamento europeo, che ha ricevuto il sostegno trasversale di tutti i partiti, e rendere questo testo il più ambizioso possibile.

L’UE ha l’occasione di mostrare al mondo che può essere all’avanguardia nella costruzione di un futuro sostenibile senza plastica monouso.

60Shares

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*