EX CERCOM COMACCHIO, Affronte: “Sì alla fabbrica, ma non lì: il Parco del Delta sia tutelato”.

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EX CERCOM COMACCHIO

Affronte: “Sì alla fabbrica, ma non lì: il Parco del Delta sia tutelato”

“Troppi rischi per un sistema delicato, l’occupazione non giustifica tutto”

Interrogazione europea dell’Eurodeputato dei Verdi per sollecitare la Commissione

“Siamo alle solite” – esordisce Marco Affronte, Europarlamentare indipendente del Gruppo Greens/EFA – “l’Unione Europea traccia sulla carta le zone di protezione ambientale, e poi non fa nulla perché vengano rispettate. Credo che il progetto di riqualificazione ed espansione dell’ex Cercom nel comacchiese possa essere interessante, ma la sede non sia quella appropriata. Non possiamo mettere così seriamente a repentaglio un ecosistema fragile come quello salmastro del Parco del Delta del Po.

Sappiamo bene che è dovere dei singoli Stati Membri proteggere i Siti di Interesse Comunitario e le Zone di Protezione Speciale come quella delle Valli di Comacchio, ma quando lo Stato interessato non lo fa dovrebbe intervenire la Commissione Europea. E invece” – ricorda Affronte, che a Bruxelles siede anche in Commissione Ambiente – “abbiamo segnalato decine e decine di casi nei quali l’Italia ha consentito che si facessero sfaceli all’interno di SIC-ZPS e siti della Rete Natura 2000, senza che la Commissione Europea alzasse un dito. E’ veramente assurdo spendere soldi dei contribuenti per istituire zone di protezione e poi non proteggerle davvero. Il caso di Comacchio mi sembra particolarmente forte. All’interno del perimetro del Parco non si possono avviare nuove attività industriali, e si sfrutta il fatto che gli stabilimenti esistessero prima dell’istituzione del Parco per giustificarne la nuova operatività.

Ma il progetto di Arcilla Blanca mette seriamente a repentaglio l’equilibrio della zona, sia per l’impatto della struttura, che del traffico di camion, che per gli scarichi nelle acque di un’attività industriale così impattante come la produzione di componenti per piastrelle. I tecnici regionali hanno già evidenziato tutte le negatività, e dato parere sfavorevole. Non capisco” – conclude Affronte – “l’insistenza del Sindaco: l’occupazione, si parla di 130 persone, non può giustificare tutto: l’impianto lo si può fare in un’altra zona, meno sensibile, del Comune di Comacchio. Proteggere il Parco, che genera anche turismo e occupazione, è la priorità.”

*** QUI L’INTERROGAZIONE DEPOSITATA ***

Il progetto di rilancio dello stabilimento Ex-Cercom di Comacchio (FE-Italia) prevede il sorgere di un’attività legata alla produzione di piastrelle richiesta dalla SACMI s.c. e crea allarme fra la popolazione. L’area industriale, abbandonata da anni, si trova infatti nel perimetro del Parco del Delta del Po, vicino al SIC-ZPS IT 4060002 Valli di Comacchio. Il nuovo impianto (9000 mq, edifici di 35 mt, movimentazione 170 camion/giorno) sarà in fregio alla Valle Molino e al suo canale adduttore (riceverebbe scarichi dall’impianto industriale): ma i due elementi di acqua salmastra fanno parte del SIC-ZPS. L’impianto richiede anche nuove linee elettriche e infrastrutture stradali, la cui costruzione cozza con le norme di tutela del Parco. Il 02.08.18 la Commissione per la tutela ambientale ed il paesaggio ha dato parere sfavorevole, non vincolante, al progetto. La Regione Emilia-Romagna , con nota del 08.08.18, ha evidenziato la carenza di legittimità per procedere.
Posto che ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 3, della direttiva Habitat, spetta alle Autorità Nazionali valutare le eventuali ripercussioni negative di un progetto su un sito Natura 2000,

si chiede alla Commissione Europea

come intenda tutelare questo e altri SIC ZPS italiani, quando lo Stato non assolve i propri compiti?
Se e quali siano state le circostanze nelle quali l’Italia sia stata richiamata ufficialmente o sanzionata per infrazione della direttiva Habitat.

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1 Comment Posted

  1. Ottimo, condivido punto x punto
    Associazione Propietari 2 Casa Lidi comacchiesi che con 40 mln di IMU annui, sono il volanobdell’economia comacchiese

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