Marco AFFRONTE in plenary session week 24 2017 in strsbourg

#QUOTETONNO – Dalla UE palla al Ministro Centinaio

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Risposta ufficiale della Commissione Europea all’interrogazione prioritaria presentata dall’Eurodeputato dei Greens/EFA Marco Affronte. Karmenu Vella ribadisce che l’assegnazione nazionale delle quote tonno è responsabilità del Ministero. Il nuovo Ministro si è già sbilanciato in promesse. Le manterrà?

Interrogazione con richiesta di risposta scritta P-003004/2018

alla Commissione

Articolo 130 del regolamento

Marco Affronte (Verts/ALE)

Oggetto:      Quote tonno rosso

Visto l’articolo 43 del regolamento (UE) 2017/2107 in materia di ripartizione delle Quote del Tonno Rosso in cui si stabilisce di “ripartire equamente i contingenti nazionali tra i vari segmenti di flotta tenendo particolarmente conto della pesca tradizionale e artigianale nonché per prevedere incentivi per i pescherecci dell’Unione che impiegano attrezzi da pesca selettivi o utilizzano tecniche di pesca caratterizzati da un ridotto impatto ambientale”, analizzato il Decreto Direttoriale n.8876 del 20 aprile 2018 – Ripartizione dei contingenti di cattura del tonno rosso per il triennio 2018-2020.

Si chiede alla Commissione:

1)         Per quale motivo, pur essendo un regolamento europeo, il 2017/2107 non è stato immediatamente applicato dall’Italia nella ripartizione delle Quote?

2)         intende fare qualcosa al riguardo a garanzia della pesca tradizionale artigianale?

 

***

 

IT

P-003004/2018

Risposta di Karmenu Vella

a nome della Commissione

(11.7.2018)

 

L’articolo 43 del regolamento (UE) 2017/2107[1] del 15 novembre 2017 segue la stessa formulazione dell’articolo 8 del regolamento (UE) 2016/1627 del 14 settembre 2016[2]. Entrambi gli articoli fanno riferimento all’articolo 17 del regolamento (UE) n. 1380/2013[3] dell’11 dicembre 2013 che istituisce la politica comune della pesca. Questi articoli concedono agli Stati membri un certo margine di flessibilità per quanto riguarda i criteri per l’assegnazione dei contingenti agli operatori e l’importanza relativa attribuita a ciascun criterio, purché questi criteri siano oggettivi e trasparenti.

 

Nel caso degli stock orientali di tonno rosso, questa flessibilità relativa è limitata dalle disposizioni riguardanti la capacità di pesca (tassi di cattura per nave e per attrezzo) nell’ambito del piano di ricostituzione del tonno rosso, in particolare per i pescherecci dediti alla pesca artigianale.

 

La Commissione è stata informata che nel febbraio 2018 il governo italiano ha consultato le parti interessate (le organizzazioni di produttori e le associazioni di pescatori) sui criteri di assegnazione. La Commissione non dispone di informazioni che dimostrino che questi criteri non sono oggettivi o trasparenti.

 

La proposta di un piano di gestione per gli stock orientali di tonno rosso è attualmente in fase di revisione. Uno degli obiettivi fondamentali sarà la rimozione degli ostacoli che affrontano i pescherecci dediti alla pesca artigianale nell’ambito dell’attuale piano di ricostituzione per quanto riguarda l’accesso alle risorse alieutiche. La proposta sarà presentata alla Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT) in occasione della prossima riunione annuale a Dubrovnik nel novembre 2018.

 

[1]     GU L 315 del 30.11.2017, pag. 1.

[2]     GU L 252 del 16.9.2016, pag. 1.

[3]     GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22.

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