Strategia Europea per la #Plastica nell’ #EconomiaCircolare: i risultati di oggi

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Oggi in Commissione Ambiente abbiamo votato gli emendamenti alla Strategia Europea per la Plastica nell’Economia Circolare. Noi Greens abbiamo proposto decine e decine di emendamenti che hanno molto migliorato il testo, che era discreto ma troppo vago.

Trentanove compromessi sono stati approvati, lasciando fuori solo poche cose rispetto a quelle che avevamo proposto.
In primo luogo abbiamo inserito spesso il concetto di “prevenzione” del rifiuto che – nella scala della stessa EU – è al primo posto per combattere la spazzatura: non produrla.
E qual è la prima causa di rifiuti plastici? Sicuramente i prodotti usa-e-getta, i così detti “single-use”, che sono quanto di peggio ci possa essere: cannucce, filtri di sigarette, bicchieri di plastica, sacchettini, cotton-fioc, ecc ecc. Sugli oggetti usa-e-getta siamo stati inflessibili, sottolineando che essi non sono affatto la risposta a necessità di particolare igiene o sicurezza, ma di solito sono la risposta alla nostra pigrizia!
Abbiamo anche chiesto maggiore sostegno a chi cerca alternative alla plastica, con grande attenzione però per la non tossicità dei materiali impiegati. Il tema della sicurezza dei materiali e alla loro certificazione ha caratterizzato più di una nostra proposta, perché crediamo che sia un punto essenziale quello della salvaguardia della salute.
Siamo riusciti a fare inserire un punto nel quale si chiarisca l’impatto devastante delle plastiche sugli oceani, rifacendosi a quanto emerso nell’incontro di aprile “Mission: Plastic Free Ocean” e sottolineando l’importanza di iniziative quali i beach clean up.
Siamo anche riusciti ad ottenere che i materiali bio e non bio siano trattati separatamente e che i packaging vengano concepiti finalmente per favorirne la separazione e il riciclaggio, anche se poi non c’è stato accordo – su questo punto – per inserire la scadenza al 2020 come da noi proposto.
Avevamo anche chiesto che nella produzione venisse limitato al massimo il numero di materie plastiche differenti utilizzate, ma il voto (terminato in pareggio 28 a 28) non ha permesso l’approvazione di questa modifica. Ultima nota dolente: non è passata la nostra proposta per l’introduzione di un disincentivo economico per l’uso di plastica vergine, cioè una tassa per ridurne l’uso.
Nel complesso siamo comunque abbastanza soddisfatti di come si sta configurando il provvedimento, e vedremo se ci sarà margine per fare ancora qualcosa.

Nel frattempo, però, il gruppo Verdi/ALE al Parlamento Europeo ha lanciato attraverso la piattaforma TILT! una petizione per fare qualcosa di tangibile a proposito; l’iniziativa mira a chiedere ai supermercati di cambiare, almeno in parte, tecniche e materiali di imballaggio per ridurre il più possibile l’utilizzo della plastica usa-e-getta.

Per saperne di più e firmare —> https://www.tilt.green/useless_plastic_it

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