Plenary session week 18 29th april 2015 in Strasbourg - Migrants

#MIGRANTI, concetto di Europa tradito: il mio intervento nella plenaria di oggi

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Questo pomeriggio sono intervenuto in plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo sul tema attualissimo dei migranti, delle emergenze umanitarie e della solidarietà in Europa.

Ecco cosa ho detto:

“Non starò a parlare dei numeri che – sia detto per inciso – confermano che in atto non ci sia alcuna invasione.
Non tornerò sul così detto “business dei migranti”, dato che chi ripete questa formuletta non è assolutamente in grado di spiegarlo.
Intanto la proposta del Parlamento per riformare Dublino è lì – ed è molto ambiziosa, ma come al solito a bloccarla è l’egoismo degli Stati Membri.
Ed è qui che c’è in gioco il concetto di Europa, che oggi è completamente tradito.
Siamo nell’Europa degli egoismi, dove SE ognuno pensa per sé – su tasse, lavoro, migrazioni, politica estera – l’Europa stessa smette di esistere.
Serve un cambiamento, che però non si fa con altre prove di forza, sommando egoismo ad egoismo, come chi oggi canta vittoria dicendo che fare la voce grossa serve, come un bulletto di quartiere.
Ma quale vittoria? Ogni Stato dell’Europa di oggi ha perso e straperso e continuerà a farlo ogni giorno se continuerà ad affrontare il tema dei migranti come un male necessario da ripartire in tutto il suo corpo. Non è un’emergenza, ma semplicemente il Mondo che cambia.
E se invece vogliamo essere protagonisti di questo processo irreversibile, se vogliamo guidarlo e non finirne schiacciati allora dobbiamo cambiare anche noi.
Serve uno stravolgimento culturale, e potrebbero insegnarcelo i bambini. Per loro le differenze etniche cui restiamo attaccati noi vecchi neanche esistono”.

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“I am not going to talk about the numbers which, incidentally, confirm that there is no invasion.
I will not reiterate on the so-called “migrant business”, since even those who repeat this formulation ad infinitum are absolutely unable to explain it.
Meanwhile, Parliaments proposal to reform Dublin is already on the table, and it is very ambitious, but as usual, it is blocked by the selfishness of the Member States.
This is where the concept of Europe is at stake, and where it is completely betrayed today.
We are in a Europe of selfishness, where, if everyone starts thinking for themselves on taxes, labour, migration, foreign policy, then Europe itself ceases to exist.
We need a change, but this cannot happen with other tests of strength, adding selfishness to selfishness, like the selfishness of those who today sing victory by saying thatraising their voices serves a purpose, like a neighborhood bully.
But what “victory” are they talking about, exactly? Every state in Europe today has lost over and over again, and will carry on losing every day if it continues to tackle the issue of migrants as a necessary evil to be spread throughout its body. This is not an emergency, but rather a blatant example of a changing World.
And if, on the other hand, we want to be the protagonists of this irreversible process, if we want to guide it and not be crushed by it, then we too must change.
A cultural upheaval is needed, and children could teach us. For them, the ethnic differences to which we elders remain attached to do not even exist”.

 

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