#DIESELGATE – Ecco le nuove regole, manca la class action

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Giovedì scorso il Parlamento Europeo ha approvato un testo, adottato in negoziati del trilogo, riguardo la nuova legislazione sull’omologazione e sulla vigilanza del mercato dei veicoli a motore.

Lo scandalo Dieselgate ha rivelato le reali dimensioni delle carenze nel processo di approvazione dei veicoli in UE. Troppo a lungo ha persistito un sistema generalizzato di frodi sugli scambi di emissioni e di conflitti d’interessi fra stati membri e case produttrici di automobili.

Molti stati membri, in particolare la Germania, si sono battuti per respingere i tentativi di riforma; preferiscono difendere le proprie industrie automobilistiche piuttosto che la salute dei cittadini europei. Ma i negoziati finali sono sfociati in un valido testo che garantirà maggiore trasparenza nel processo di approvazione dei veicoli da parte degli stati membri, nonché una migliore sorveglianza del mercato.

Questa riforma da’ alla Commissione il potere di monitorare le autorità nazionali, di condurre la propria vigilanza di mercato, di organizzare procedure di ritiro pan-europee e di imporre sanzioni ai produttori fraudolenti, in modo da garantire un vero e proprio controllo a livello europeo della direttiva-quadro sull’omologazione. Queste sono vittorie vere.

Finora, le imprese hanno principalmente beneficiato dal mercato unico. I tempi sono più che maturi per rimodellare il mercato unico a beneficio dei consumatori, compreso attraverso il rafforzamento dei diritti di questi ultimi in caso di frode.

Mentre da una parte ci rammarichiamo dell’assenza in questo testo di una procedura adatta per la class action,  dall’altra il nostro gruppo si adopererà perché le proposte recenti della Commissione sulla class acrion garantiscano i risultati promessi.

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