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#MISURETECNICHE – Vella ci scrive: “Se la proposta viene stravolta la ritiriamo”

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Siamo contenti di poter dire che la nostra pressione sul Commissario Karmenu Vella sta sortendo i suoi effetti. Il dossier delle misure tecniche, in capo allo spagnolo Gabriel Mato, sta diventando sempre più pericoloso per i nostri oceani. Le proposte iniziali della Commissione Europea sono state stravolte da un lavoro non positivo.

Per fortuna la Commissione sta tenendo la barra dritta e noi Verdi, assieme anche a qualche esponente dell’ECR, stiamo toccando i tasti giusti per impedire che venga approvato un dossier che – anziché migliorarle – peggiorerebbe le cose.

La settimana scorsa sono stato impegnato al Trilogo con Commissione, Parlamento e Consiglio. Anche in quel caso il governo d’Europa aveva ribadito la sua determinazione nel non far stravolgere il dossier.

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Abbiamo anche ricevuto una lettera di risposta da parte di Vella alla nostra sollecitazione. Come potete leggere a seguire, nella traduzione, il Commissario ribadisce la volontà di non peggiorare le cose, dicendosi pronto a ritirare la proposta se mancassero alcuni cardini importanti per la tutela del mare.

Rispettabili Membri del Parlamento europeo, 
Vi ringrazio per la vostra lettera riguardante la proposta della Commissione sulle misure tecniche. 
Sono completamente d’accordo sul fatto che le regolamentazioni riguardanti le misure tecniche abbiano un importante ruolo da svolgere nel conseguimento degli obiettivi prestabiliti nella Politica Comune della Pesca (Common Fisheries Policy – CFP); inoltre, apprezzo il sostegno che avete espresso riguardo la proposta della Commissione. Nella proposta, abbiamo semplificato la complessa gamma di norme e regolamentazioni prescrittive per sostituirle con un approccio molto più semplice, consolidato, e più importantemente, più orientato ai risultati. Sono d’accordo con voi sul fatto che un pre-requisito per uno spostamento nella direzione di un approccio orientato ai risultati sia l’implementazione di obiettivi quantitativi a livello UE. 
Condivido le vostre preoccupazioni riguardo la regionalizzazione degli obiettivi quantitativi, e riconosco che senza l’implementazione di garanzie adeguate, compreso il diritto d’intervento della Commissione, vi sia il rischio di una Politica Comune della Pesca “a due velocità”, con diversi livelli d’ambizione potenzialmente applicati tra i bacini marittimi e l’attività ittica. 
Tuttavia, prendo anche nota della posizione espressa dal Parlamento europeo in occasione del voto tenuto durante la sessione Plenaria di Gennaio, il quale non esclude il concetto di obiettivi quantitativi. Mentre, da una parte, questi ultimi potrebbero non essere totalmente in linea con le nostre intenzioni originarie, dall’altra tuttavia ciò non rappresenta un allontanamento decisivo da un approccio qualitativo ad uno quantitativo, sebbene vi siano le preoccupazioni sovraelencate. 
Come annunciato durante i primi triloghi politici del 19 Marzo, la Commissione ha identificato i paletti legati ad elementi essenziali della propria proposta, ed ha indicato che, in caso questi paletti non fossero rispettati, la Commissione non escluderà la possibilità di ritirare la propria proposta. 
E’ tuttavia mia intenzione lavorare sia con il Consiglio che con il Parlamento europeo per trovare alternative alle visioni divergenti tenute dalle due istituzioni, e per ottenere un esito positivo per una proposta legislativa di tale importanza.
Posso assicurarvi che, nei triloghi a venire, la Commissione sarà consapevole delle nostre preoccupazioni condivise, e che difenderà gli elementi chiave della proposta. Spero di poter contare sul vostro aiuto in questo tentativo, in modo da poter ottenere un esito pienamente conforme alla PCP (CFP) riformata. 
Distinti saluti, 
Karmenu Vella
La lettera inviataci da Karmenu Vella
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