#DIESELGATE – Oltre al danno la beffa… da 10 miliardi di Euro

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La truffa sulle emissioni di anidride carbonica del settore automobilistico costituisce anche una perdita fiscale annua di 10 miliardi di euro.

Un nuovo studio dei Verdi/ALE mostra che la differenza tra i tassi di anidride carbonica realmente emessa dal traffico automobilistico e quelli misurati dai test in laboratorio ha generato importanti perdite d’entrate fiscali. Nel solo 2016, in 11 Stati Membri UE tra i quali Francia e Germania, sarebbero 10 i miliardi d’euro che avrebbero dovuto essere raccolti tramite le tasse sui veicoli, se le tasse fossero state basate su dati reali.

I valori errati sulle emissioni di CO2 vanificano le incitazioni fiscali all’acquisto di veicoli più puliti, perchè falsificano le decisioni dei consumatori, con conseguenze drammatiche per la salute pubblica e per l’ambiente.

EVA JOLY, eurodeputata responsabile delle questioni di giustizia fiscale per i Verdi/ALE, commenta questo nuovo rapporto:

I valori errati e sottostimati delle emissioni di anidride carbonica non nuòciono solamente al pianeta ed alla salute dei cittadini e delle cittadine, ma anche alle nostre finanze pubbliche! Milioni di automobili sfuggono ogni anno alle tasse sui veicoli inquinanti, quando invece dovrebbero esserne assoggettate. Nella sola Francia, nel 2016, i valori errati sulle emissioni di CO2 hanno comportato perdite fiscali di un valore di 2.6 miliardi d’euro!

La tassazione dovrebbe essere concepita in maniera tale da servire l’interesse generale. In altre parole, dovrebbe incoraggiare al raggiungimento dei nostri obiettivi ambientali in maniera generale, e permettere di migliorare la qualità dell’aria. Ma se le tasse si basano su coordinate errate, questo diventa impossibile! Per avere un modello tassativo che permetta di prendere decisioni informate e che inciti alla transizione energetica, è indispensabile avere misure d’emissioni di CO2 corrette. Le case automobilistiche hanno finora ampiamente abusato delle falle nell’attuale regolamentazione. Tali falle ed abusi sono conosciuti da molto tempo, ma rimangono nel sistema a causa della Commissione europea, colpevole di non aver fatto nulla a proposito, e dei governi nazionali”.

Contesto:

Lo studio è stato commissionato dal gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo e prodotto da Green Budget Germany e Green Budget Europe.

Analizza l’impatto fiscale, in undici paesi UE (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito), della differenza tra valori reali di emissioni di CO2 da parte delle automobili e valori teoretici. Questi undici paesi rappresentato più del 60% del totale di automobili registrate nei 28 paesi UE.

I risultati di questa ricerca mostrano che, in questi undici paesi, gli introiti fiscali legati alla tassa sui veicoli sarebbero stati superiori ai 10 miliardi di euro nel 2016 (2,6 miliardi per la Francia), si i valori sulle emissioni di CO2 fossero stati corretti.

*Link al report http://extranet.greens-efa-service.eu/public/media/file/1/5503

 

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