#ADRIATICO – Lettera del CNR agli Europarlamentari: “Situazione Pesce Azzurro Grave”

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Il CNR – ISMAR di Ancona ha inviato agli Eurodeputati coinvolti nel lavoro sul Multi-Annual Plan per l’Adriatico una lettera per ribadire l’attendibilità e la concordanza dei dati scientifici a nostra disposizione, dati che dicono che la situazione dei piccoli pelagici è grave. C’è una forte preoccupazione che l’assenza di azioni decise possa portare al collasso degli stock in brevissimo tempo. In particolar modo le Acciughe, più ancora che le Sardine, sono a rischio. Entrambi gli stock sono sovrapescati, quasi il triplo rispetto al limite che ne garantirebbe la sostenibilità. I dati sono chiari, e sono concordi con quelli dello STECF: negli ultimi anni si è assistito anche ad una forte riduzione della taglia media del pescato. Ci tengo a ribadire, come fa il CNR nella propria lettera, che i numeri non arrivano solo dai dati commerciali dello sbarcato, ma sono combinati ed elaborati con i rilevamenti sul campo per mezzo di survey. Sono la cosa più attendibile attualmente possibile e sono i parametri-base per le nostre decisioni politiche. Certamente, come dice anche la lettera, bisogna anche considerare gli aspetti socio-economici delle decisioni che andiamo a prendere. Proprio per questo è necessario capire che una gestione forte non significa perdere il valore del proprio prodotto ma, anzi, una sua valorizzazione che potrebbe consentire qualche ora in meno di lavoro, un minore sforzo di pesca e un guadagno migliore. A trarre vantaggio dallo status quo o dalla proposta delle relatrice Tomasic sono solo i pescherecci croati o quei pochissimi pescherecci italiani che hanno accordi diretti con le grandi aziende spagnole: la stragrande maggioranza dei piccoli pescatori nostrani invecedovrebbe preferire una regolamentazione che garantisca lavoro per tutti per molti anni a venire.



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