Marco AFFRONTE in plenary session week 24 2017 in strsbourg

#LISTETRANSNAZIONALI – Un’occasione sprecata per fare l’Europa

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Il Parlamento Europeo ha oggi adottato due report che avranno un impatto diretto sulle imminenti elezioni Europee (primavera 2019). Il primo, riguardante la composizione del parlamento e adottato il 23 Gennaio nella Commissione sugli Affari Costituzionali, prevede che i 73 seggi ‘liberati’ dalla Brexit vengano redistribuiti tra stati sottorapresentati (27 seggi), e quelli Stati che eventualmente  in futuro aderiranno all’Unione Europea (46). L’Italia passa da 73 a 76 eletti.


Siamo molto delusi dall’esclusione delle Liste Trasnazionali, che avrebbero, secondo noi, rappresentato un vero modo per cominciare a costruire l’Europa. Il secondo report invece riconferma la procedura per Spitzenkandidaten (cioè l’indicazione del Candidato Presidente della Commissione) nelle elezioni Europee.


Queste le mie dichiarazioni: “L’Europa perde una grande occasione per far partire una rifondazione. Poteva essere il primo passo per creare il demos europeo, come dice qualcuno. In ogni caso le liste transnazionali avrebbero finalmente reso un po’ di giustizia alla campagna elettorale per le Elezioni Europee che, purtroppo, mai si occupano di temi europei e si limitano invece alle solite polemiche nazionali. Poi non stupiamoci se l’Italia, in particolare, perde le battaglie in Europa! Troppo spesso vengono mandati qua politici che non sono interessati alle dinamiche europei, ma guardano solo all’orticello di casa. A causa di questo ‘seppellimento’ delle liste transnazionali, il Parlamento Europeo ha perso un’occasione storica. Mai quest’idea ha goduto in Consiglio della popolarità di cui gode adesso. Oggigiorno, la finestra d’opportunità per espandere l’orizzonte della democrazia Europea si sta chiudendo. Sfortunatamente, la maggior parte degli Eurodeputati ha sostenuto i Conservatori, privando gli elettori di una prospettiva ‘fresca’ (in linea con lo spirito dell’Unione Europea), e confinando quindi la democrazia Europea al livello nazionale. “


“Se non altro abbiamo assicurato la continuazione del processo Spitzenkandidaten, che aiuterà a dare alle prossime elezioni ameno un minimo di focus europeo. Rimane però increscioso il fatto che questo è il massimo che potesse essere concesso da parte di rappresentanti eletti, le quali credenziali pro-Europee sono messe in discussione dal loro approccio timido e totalmente privo di ambizioni.”


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