#PlasticStrategy – Lotta alla plastica, si parte davvero?

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Niente plastica, siamo Europei.

Oggi la Commissione Europea ha annunciato la strategia per ridurre drasticamente i rifiuti plastici per avvicinare sempre di più la nostra economia a quella “circolare”, un sistema cioè dove non esista il rifiuto (proprio come in natura), ma che preveda un continuo riutilizzo delle materie.

A differenza di quanto ventilato, non ci sarà nessuna PLASTIC TAX, quindi nessun balzello sull’uso della plastica, ma invece più possibilità di finanziamento per chi ricerca materiali alternativi e una serie di provvedimenti per imporre subito l’uso di imballaggi più facilmente riciclabili

Ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. Continuando così nel 2050 nei nostri oceani ci sarà più plastica che pesci. La strategia annunciata prevede misure importanti per limitare l’uso delle microplastiche nei prodotti cosmetici e per la massima trasparenza e chiarezza nell’etichettatura di quelle biodegradabili e compostabili.

Ogni anno consumiamo 500 sacchetti di plastica – Foto scattata all’UN Ocean Conference di New York

 

Per questo si parla di impianti di trattamento specializzati che dovrebbero permettere di risparmiare circa 100 euro per tonnellata raccolta rispetto ai costi attuali.

La strategia andrà affinata nel corso dell’anno, dato che la Commissione ha annunciato una serie di piani mirati per la sostituzione progressiva della plastica per certi usi. Fra i quali anche alcuni connessi alla pesca. Ma per ora non ci sono anticipazioni.

Una cosa è certa, però, la Commissione adotterà una proposta legislativa per modificare il sistema di ricezione della spazzatura nei porti (quella portata dalle imbarcazioni) per favorire la collaborazione con gli equipaggi e, quindi diminuire il marine litter. Ho intenzione di curare questo dossier almeno come shadow rapporteur.

Fondamentale sarà il contatto con le aziende produttrici, senza la collaborazione delle quali sarà impossibile fare qualcosa di buono: per questo la UE vuole finanziare la ricerca sui materiali alternativi e fornire indicazioni sulle buone pratiche da portare avanti per fare imballaggi più facili da riciclare.

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