#TERREMOTO Emilia, tutti i dossier di una ricostruzione sospetta

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Chiunque viva nella Bassa lo sa: ci sono situazioni poco chiare e edifici nuovi di zecca sorti là dove da decenni c’erano solo ruderi, ben prima del terremoto. Abbiamo apprezzato lo sforzo documentale dei cittadini del Comitato Verifica Ricostruzione, che hanno raccolto, e segnalato ai Carabinieri e alle autorità competenti, decine e decine di casi sospetti. I loro esposti, se verranno adeguatamente seguiti, daranno senz’altro una mano a chiarire situazioni torbide. Credo che sia nell’interesse di tutti i cittadini onesti e delle istituzioni fare luce su eventuali abusi nella ricostruzione. Perché le voci girano, i sospetti ci sono, e nella Bassa c’è ancora tanto da fare per cui il possibile svio di denaro pubblico sarebbe ancora più disgustoso. Già nel 2015 chiesi conto, senza ottenere risposta di dove fossero finiti i 563 milioni che la UE aveva dato all’Emilia-Romagna per la ricostruzione. ‘Tutti spesi’, ci hanno assicurato, ma come siano stati spesi non è dato sapere. Ora vorremmo chiarezza. Per questo motivo ho presentato un’altra interrogazione alla Commissione Europea, sperando che aiuti la trasparenza. Ripeto: anche la Regione Emilia-Romagna dovrebbe esserne contenta e fare di più per aumentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

In attesa della risposta dalla commissione europea interrogata in merito alla ricostruzione in Emilia Romagna” – comunicano dal CVR – “noi continuiamo la nostra opera di segnalazione alle varie Procure dei casi di anomala ricostruzione di fabbricati già distrutti prima del terremoto 2012. Il continuo aumento del consenso raccolto nelle varie serate pubbliche di divulgazione del lavoro svolto ci induce ad essere ancora più incisivi e determinati nella nostra opera di sensibilizzazione della pubblica opinione su ciò che riteniamo uno scandalo nazionale.”

SCARICA QUI I DOSSIER DEL COMITATO

Il lato A e il lato B della ricostruzione – Bondeno pdf

Il lato B della ricostruzione – Finale Emilia pdf

CVR

WRITTEN QUESTION

Vista l’erogazione di 563 milioni da parte del Fondo di solidarietà dell’Unione europea a favore della Regione Emilia-Romagna per aiutare la ripresa a seguito degli eventi sismici del 20 e 29.05.12 e la risposta E-002451-15 fornita allo scrivente; considerato che la gestione del Terremoto è avvenuta per mezzo di oltre 500 ordinanze del Commissario Straordinario mancando di fornire un quadro legislativo chiaro e costante; considerando che la criminalità organizzato ha tentato – in alcuni casi riuscendoci – di infiltrare la ricostruzione dando origine a situazioni borderline (un esempio su tutti la maxi-inchiesta AEMILIA); considerato anche che sono stati presentati da singoli cittadini e Comitati alcune centinaia di esposti alle Procure e ai Carabinieri che paiono dimostrare l’edificazione e ricostruzione di edifici che parevano risultare già in stato di abbandono prima del 2012 ma che hanno comunque intercettato fondi pubblici

Può la Commissione:

fornire integralmente progetti, soggetti e aziende destinatarie dei 563 milioni di euro del FSUE?

chiarire a che tipo di controlli sulla pertinenza e l’ammissibilità del progetto siano soggetti gli enti beneficiari di finanziamenti, e se a loro volta essi siano, e come, controllati

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