#QUOTATONNO – Confermato il +54%, è ora di…

Come avevamo anticipato, l’ICCATT ha stabilito nuove quote di cattura del Tonno Rosso per il triennio 2018-2020. A regime si arriverà a 36.000 tonnellate in totale, quasi 20.000 delle quali toccano all’Europa (e di cui l’Italia prenderà a regime circa il 25%, ovvero 4.840 tonnellate – erano 3.340 nel 2017).
L’Europa ha “perso” percentuale qualcosa in quota totale, circa 4%, ma ovviamente l’aumento dei valori assoluti significa un +54%. Come abbiamo già detto è necessario ora che il Ministero italiano abbia il coraggio di staccarsi dai pochi titolari di licenza per le quote tonno per distribuire ciò che abbiamo in più fra i piccoli pescatori.
Dal punto di vista della conservazione della specie, il WWF e altre ONG hanno espresso preoccupazione per un aumento troppo repentino delle quote, che rischia di rovinare quanto fatto per la ricostruzione dello stock del Tonno Rosso (Blu Fin Tuna). Molti pescatori con i quali ho parlato, e non solo loro a dire il vero, ritengono che invece la popolazione dei tonni sia così alta da compromettere – quali predatori voraci – lo stato di altri stock (quali il pesce azzurro). Il problema resta quello di fare derivare le nostre scelte politiche da solide basi scientifiche e dati attendibili. E questo non sembra il caso, dato che i numeri sui quali basarsi sono lacunosi. Ci auguriamo che, durante il triennio, la quota possa restare flessibile in caso di indicazioni contrarie al proseguimento di un simile piano di catture.
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