#GLIFOSATO – Il rinnovo? Sarebbe un disastro. Puntare tutto sul phase out

Oggi in una Commissione congiunta abbiamo avuto la possibilità di interloquire con i petitioner, rappresentanti di quei cittadini che firmarono l’Iniziativa dei Cittadini Europei per uno stop immediato al Glifosato.

Ho avuto l’onore di essere lo speaker in rappresentanza dei Greens. Questo il mio intervento.

“1.300.000 firme alle quali si aggiunge un sondaggio di SumOfUs che rivela che l’80% degli europei è fortemente contrario all’utilizzo del Glifosato e a favore del suo “divieto immediato.”
Io sono completamente d’accordo: prima ci liberiamo del Glifosato e meglio è. Ora però credo che sia il caso di guardare in faccia alla realtà: siamo a 25 giorni dalla scadenza dell’autorizzazione, abbiamo una risoluzione del Parlamento che chiede il bando totale con phase-out a 5 anni, abbiamo gli Stati membri che non hanno una posizione netta, né da una parte né dall’altra, che continuano a non trovare una maggioranza qualificata.
Domando ai petitioner se, in questo momento fondamentale che potrebbe scrivere l’ultimo capitolo della storia del Glifosato in Europa, non abbiano il timore di perdere quest’occasione perché, come si dice in Italia, “chi troppo vuole nulla stringe”. La Commissione Europea ha la palla in mano e può fare quello che vuole, lo sappiamo (e la sua intenzione sarebbe concedere almeno un rinnovo quinquennale). Io credo che sarebbe meglio cogliere l’occasione per avere la certezza assoluta che il Glifosato non sarà più usato nell’UE, da un certo momento in poi. In queste ultime settimane alcune forze politiche hanno anche volutamente creato confusione, dipingendo il “phase out” come un “rinnovo”, cosa che è tecnicamente e concettualmente sbagliatissima.
Gli stessi organizzatori dell’ECI hanno criticato il voto del mese scorso in Plenaria. Ma il phase out segue il bando totale e non implica la possibilità di avere ulteriori proroghe o rinnovi, mentre un vero rinnovo – anche breve – aprirebbe uno scenario diverso, nel quale il Glifosato potrebbe anche essere rinnovato ancora, e ancora, e ancora…
Personalmente credo che quello che oggi si debba evitare con tutte le forze è un rinnovo, anche solo annuale, del Glifosato – per puntare tutto sull’ottenere l’apertura della fase di uscita. Ottenere una data certa per la fine del Glifosato non sarebbe una sconfitta, ma una vittoria. E’ un momento storico, e le multinazionali non aspettano altro che un appiglio per dichiararsi martiri. Mettiamo la Commissione davanti ad una proposta che non può rifiutare. Su questo vorrei una risposta dai petitioner.
Alla Commissione chiedo invece: può fare finta di niente? Può farlo davanti alle firme di milioni di cittadini, davanti alla chiara indicazione del Parlamento, davanti agli Stati Membri che, non a caso, non trovano una posizione definita?

La risposta dei rappresentanti dei Comitati che hanno raccolto le firme è stata ottima:

Siamo lieti della posizione presa dal Parlamento qualche settimana fa, che prevede una fase di uscita quinquennale con termine al 2022, anche se noi restiamo dell’idea che avrebbe dovuto essere più corta! E’ comunque un buon compromesso politico che esprime una veduta progressista.”

Mi auguro che la Commissione risponda positivamente con i fatti, non rinnovando l’autorizzazione al Glifosato e dando il via alla fase di phase out.

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