#SMOG – Limiti emissioni auto: un’occasione persa

La Commissione europea ha presentato oggi le sue proposte per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture tra il 2020 e il 2030. La proposta prevede che le emissioni di CO2 diminuiranno del 30% nel corso del periodo. Invece di una quota obbligatoria per i veicoli elettrici, la Commissione propone un sistema di incentivi che consente ai produttori di vendere veicoli con emissioni di CO2 più elevate se entro il 2030 vendono più del 15% dei veicoli elettrici entro il 2025 e più del 30% entro il 2030.

Le proposte della Commissione sono disponibili qui:

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-17-4242_it.htm

Secondo noi dobbiamo essere molto più ambiziosi se vogliamo proteggere il nostro ambiente e garantire il futuro a lungo termine dell’ industria automobilistica europea. Un accordo ambizioso spingerebbe ora l’ industria automobilistica europea nel XXI secolo e ci porterebbe già a metà strada tra gli obiettivi dell’accordo di Parigi in materia di clima. Invece le deboli misure proposte oggi lasceranno gli Stati membri dell’ UE di fronte a una sfida più ardua e sprecheranno l’occasione di avere notevoli vantaggi sociali e di efficienza in termini di costi.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dalla Commissione semplicemente non sono credibili. Proprio per soddisfare la nostra legislazione sul clima, devono essere quantomeno raddoppiati. Dimostrare così poca ambizione in materia di clima proprio nel momento in cui sono in corso i negoziati alla COP23 di Bonn compromette gravemente la già scarsa credibilità dell’ UE sul tema. Le proposte relative ai veicoli a emissioni zero sono molto deboli e rischiano di diventare una scappatoia per indebolire gli obiettivi in materia di CO2. La Commissione dovrà fare molto meglio se vuole guidare l’ innovazione e realizzare il passaggio urgente ai veicoli elettrici.

Molti nelle lobby delle auto saranno felici oggi, ma la loro gioia come aziende non farà sorridere i cittadini.

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