La Germania si schiera per il Glifosato, rinnovo decennale più vicino

Tanto tuonò che piovve.

Dopo due anni di trattative, solo lo schieramento deciso di uno dei pesi massimi dell’Europa poteva cambiare gli equilibri sul rinnovo/non rinnovo del Glifosato (la cui autorizzazione per l’uso in Europa scade il 31 dicembre 2017). Quello schieramento è arrivato, purtroppo – pare certo – dalla parte sbagliata.

La Germania di Angela Merkel ha scelto di dire SI al rinnovo decennale del Glifosato e, anzi, lo vorrebbe addirittura per 15 anni, cioè il massimo consentito.

Francia, Italia e Spagna ancora non si sono sbilanciate, ma sul piatto il voto tedesco pesa tantissimo. Usiamo la parola “Voto”, anche se di vera e propria votazione non s’è trattato ma solo di discussione, non a caso: pare che siano state le imminenti elezioni in Germania a far prendere alla Cancelliera la decisione di accontentare i tantissimi agricoltori tedeschi che usano il Glifosato, contenuto nel RoundUp della Monsanto che – non è un dettaglio – è ai dettagli con la tedesca Bayer per la fusione.

Ora ci saranno altre due sessioni di discussione, a settembre e ad ottobre, e poi il voto decisivo nello Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed dove siedono rappresentanti scientifici per ogni nazione.

Ricordiamo che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha dichiarato il Glifosato PROBABILE cancerogeno per l’uomo, mentre le europee EFSA ed ECHA lo ritengono sicuro. Purtroppo sappiamo bene che il giudizio di EFSA ed ECHA sia stato dato anche in base a studi pagati dalla Monsanto la quale è sotto accusa, negli USA, per avere alterato il contenuto di alcuni studi commissionati (i famosi “Monsanto Papers”).

Noi del Gruppo Verdi/ALE siamo fortemente convinti che il Glifosato vada bandito dall’Unione Europea. Bisogna applicare il principio di precauzione. Chi dice che il prodotto non può essere bandito fino a che non ci siano forti evidenze scientifiche che faccia male, fa il finto tonto. Le forti evidenze scientifiche andavano utilizzate PRIMA, a monte, al momento di autorizzarne l’uso. E’ in quel momento che andava applicato il principio di precauzione, e il Glifosato non avrebbe mai dovuto entrare in uso (così come ogni altra sostanza le cui conseguenze sulla salute e sull’ambiente non siano scientificamente dichiarate non dannose).

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