Nuova VIA, uno sfacelo per l’ambiente

Il decreto legislativo di recepimento della Direttiva Ue sulla Valutazione di Impatto Ambientale è pericoloso per il nostro territorio”: il documento approvato, e presentato dall’Italia in ritardo rispetto alle tempistiche stabilite, andrà pesantemente modificato o, sono convinto, anche l’Europa avrà da ridireHo presentato una seconda interrogazione urgente per chiedere alla Commissione se ritenga tale Decreto un corretto recepimento della Direttiva 2014/52/UE (Scarica INTERROGAZIONE).
Secondo noi, no.
E l’Italia rischia una procedura di infrazione. Nel decreto del Governo Gentiloni è chiaro l’intento di ‘semplificare’, cosa che però fa troppo spesso rima con ‘ignorare’: ignorare le conseguenze per l’ambiente e per la salute di certe opere, ad esempio. Velocizzare i tempi non sempre è una positività, la fretta può portare a scelte catastrofiche. Ci sono molti punti allucinanti: la possibilità ad esempio di chiedere che a sottoporsi alla nuova VIA sia il progetto di fattibilità, e non quello esecutivo. In pratica, un canovaccio sul quale ovviamente non è possibile una corretta e completa valutazione. Oppure la possibilità di assoggettare alla nuova VIA quei progetti che fossero arenati nelle procedure dell’attuale Valutazione, è il caso dell’Aeroporto di Firenze. Una cosa che mette in evidenza come si voglia fare della nuova VIA una procedura formale, veloce e non esaustiva che non tutela l’ambiente e la salute dei cittadini.
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