Trivelle: royalties al 30%? FOLLIA!

Royalties da attività estrattive per i Comuni dell’Emilia-Romagna al 30%? Siamo impazziti o cosa? L’articolo contenuto nella Legge Comunitaria allo studio in Regione va contro il senso della storia: le estrazioni di idrocarburi vanno disincentivate. Proporre introiti maggiori significa mettere i piccoli Comuni davanti ad una scelta crudele. Da un lato lo Stato taglia i trasferimenti agli enti locali, dall’altro ci sono le sirene delle compagnie estrattive. Il rischio che si accetti per necessità c’è, e sarebbe a discapito della sicurezza del territorio e dei cittadini e in completa antitesi alla necessità di abbandonare le fonti fossili e di accelerare la transizione energetica.
Noi pensiamo forse di non dover rispettare gli Accordi di Parigi?
Ora aspetto con curiosità le spiegazioni del Presidente Bonaccini. Quali saranno? Ci sono tre opzioni gettonate:
A – “È stato un errore dei tecnici, non lo sapevo” (beata ignoranza)
B –  “Col 30% le multinazionali non vorranno estrarre più, stiamo disincentivando” (risate)
C – “Sono polemiche strumentali: noi sempre in prima linea contro i cambiamenti climatici” (risate più forti).
Mi auguro che l’articolo venga stralciato e che ci si renda conto che prima abbandoniamo le fonti fossili, meglio è. I cittadini sono già stati presi in giro con il referendum sulle trivelle in mare, dove il fallimento del quorum non ha affatto impedito che  nel comparto oil&gas a Ravenna si perdessero posti di lavoro. Adesso basta.
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