Migranti e UE: dev’essere un Truman Show

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Ci dev’essere una telecamera puntata su di noi, da qualche parte, e qualcuno con qualcuno di là dell’obiettivo che si gode lo spettacolo di un’Europa schizoide che va nel panico per un afflusso di persone che rappresentano lo 0,5% scarso della sua popolazione.

Dev’essere una specie di Truman Show.

Deve.

Questo è lo spettacolo dell’Europa di oggi, quella in cui un Ministro dell’Interno può non solo immaginare, ma persino dire ad alta voce che potrebbe chiudere i porti alle imbarcazioni che trasportano migranti. Un Europa ricca solo di parole, in cui è obbligatorio rispettare il Trattato di Dublino ma si possono tranquillamente violare gli accordi di accoglienza senza subire alcuna conseguenza.


E’ un’Europa nata per abbattere i confini che invece alza muri e tira il filo spinato. E’ un’Europa dove alcuni Stati Membri hanno firmato per far parte di un’Unione, e invece dell’Europa vogliono solo il mercato, i fondi comuni e i turisti ma che si negano a dare una mano a risolvere i problemi.


E’ l’Europa che paga la Turchia per bloccare almeno una rotta migratoria, che se ne frega di cosa succeda nei campi turchi a chi scappa dalla guerra, e che per questo tace su ogni violazione dei diritti umani di Erdogan – mandando avanti come niente fosse il processo d’integrazione.


E’ l’Europa in cui un possibile candidato Premier può accusare impunemente le ONG di collusioni con i trafficanti di essere umani, essere smentito clamorosamente e farla lo stesso franca.


E’ l’Europa in cui il Presidente della Commissione definisce “eroica” l’Italia per l’accoglienza, salvo poi non muovere un dito. E, si sa, Dio salvi il popolo che ha bisogno di Eroi.


Se c’è qualcuno, di là dalla telecamera, si starà divertendo come un matto a vedere questo show demenziale.


Se non c’è, invece, ho paura che di divertente non ci sia nulla in quest’Europa.


MARCO AFFRONTE


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