Vaccini: ma quale “ultimo tango”…

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Da qualche giorno parecchie persone  mi segnalano un video nel quale il Professor Montanari* accusa il Gruppo dei Verdi Europei di aver censurato Michele Rivasi, rea – a suo dire – di aver organizzato un evento in cui si parlava di vaccini.

Tralascio l’imprecisione in cui Montanari dice che nel gruppo non ci sono italiani, d’altronde io ero appena arrivato nei Verdi, da circa tre settimane. L’evento della collega era organizzato per il 9 febbraio, e a fine gennaio venne sollevata la questione riguardante la partecipazione del Dottor Wakefield al dibattito, che avrebbe dovuto svolgersi all’interno del Parlamento sotto il logo dei Verdi. E’ normale, perciò, che non si possa organizzare qualunque cosa e farla passare come evento ufficiale e posizione di tutti i Verdi. Purtroppo l’evento aveva proprio questo limite: il panel degli interventi era completamente sbilanciato in chiave Anti-Vax:

Sophie Guillot rappresenta un’organizzazione francese contraria ai vaccini, Stefan Schmidt-Troschke una analoga organizzazione tedesca,

Senta Depuydt ha suggerito una relazione fra vaccini e autismo e Philippe Vanlangendonck rappresenta una associazione di genitori di bambini autistici. Anche Montaigner, e il nostro Prof Montanari – seppure per ragioni diverse – sono critici.

Al tempo ci fu dibattito all’interno del gruppo, e alla fine la maggioranza di dichiarò contraria ad appoggiare l’evento: si chiese – per evitare ogni forma di censura – a Michele di bilanciare il panel con interventi PRO-VAX. Questo non fu possibile, per cui le si chiese di organizzare l’evento non sotto l’egida del gruppo, che era per la maggior parte contrario, ma in forma autonoma. Questo, giocoforza, costrinse allo spostamento fuori dall’Europarlamento.

Nessuno dei Verdi ha mai minacciato Michele o i partecipanti, e nessuno dei Verdi ha mai detto a Michele che non avrebbe più avuto finanziamenti dal Gruppo. Tanto è vero che lei è ancora tranquilla e felice all’interno dei Verdi, com’è giusto che sia.

Il Professor Montanari, e il montaggio del servizio, lanciano una serie di accuse generiche davvero insostenibili, ventilando che “qualcuno – non si sa chi” abbia minacciato i partecipanti, che ci fossero rischi, che ci sia stato chissà quale pressione e che l’evento fosse mezzo vuoto perché la gente aveva paura. Trovo queste accuse non circostanziate davvero ridicole e il giornalismo che le fa circolare un cattivo giornalismo.

I Verdi credono che i vaccini siano un’importante arma contro alcune terribili malattie, e che sia giusto usarli. Se, poi, queste armi possono essere migliorate ulteriormente, ben venga: ne dibatta la comunità scientifica, si faccia ricerca, si migliorino. Ma non si buttino tesi non scientifiche in piazza, come fece fraudolentemente Wakefield – che ricordo è stato condannato al di là di ogni dubbio per la sua frode -, creando confusione e panico. Fare passare l’idea che siano più i danni che i vantaggi è estremamente pericoloso perché l’effetto-fiducia crolla, e a farne le spese sono i più deboli.

Qui la mia risposta:

Qui il video a cui rispondo:

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