Il MIO DOSSIER SULLA RACCOLTA DATI E’ LEGGE EUROPEA!

Alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, del Ministro degli Interni Maltese Carmelo Abela e del Presidente della Commissione Pesca Alain Cadec s’è tenuta la cerimonia ufficiale che segna l’ingresso del dossier da me curato negli ultimi due anni fra le Leggi Europee.

Oggi il Data Collection Framework diventa ufficialmente Legge Europea. Una legge che riteniamo fondamentale per poter basare le nostre politiche su evidenze scientifiche e basi numeriche. La mia formazione universitaria e lavorativa mi ha dato la convinzione che l’unica maniera per prendere decisioni motivate ed efficaci sia farlo partendo da dati omogenei e comparabili che consentano di ponderare le scelte. Che in fondo è esattamente ciò che dice la Politica Comune di Pesca.

E’ una grande soddisfazione. Siamo riusciti ad ottenere che questa raccolta dati venga allargata ad altri settori, oltre a quello della pesca professionale in mare, che impattano sugli stessi ambienti e sulle stesse risorse: parliamo della pesca ricreativa e dell’acquacoltura. Quando valutiamo lo stato delle risorse dobbiamo tenere presente anche quanto incidano queste attività. Il “Settore Pesca” dovrà essere considerato come un sistema unito, e non solo nella sua sfaccettatura commerciale. Attualmente i dati sono raccolti su base nazionale e “stoccati” dentro database anch’essi nazionali.

Ora invece si va verso un sistema di gruppi di coordinamento e database regionali (dove per “regione” si intendono macro-aree ecosistemiche, ad esempio “Alto-Adriatico” o “regione Jonica”) in modo da avere dati più ampi e confrontabili tra loro. Abbiamo anche voluto che questi dati fossero poi a disposizione di tutti: istituzioni, ricercatori, associazioni ambientaliste e chiunque sia interessato a studiarli e valutarli.

Ovviamente il documento contiene molti altri punti e per approvarlo abbiamo dovuto portare avanti una difficile trattativa con il Consiglio, sempre pronto a cercare di togliere prerogative al Parlamento Europeo. E’ un regolamento tecnico, difficile da rendere in poche parole, ma di estrema importanza per una pesca che sia sostenibile, non solo a parole, ma su basi scientifiche.

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