Inceneritore di Firenze non ancora sepolto

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L’inceneritore di Case Passerini di Firenze è ancora vivo.

Nonostante tutto, e nonostante l’interpretazione estensiva che alcuni gruppi politici hanno voluto dare della comunicazione della Commissione Europea relativa al trattamento dei rifiuti, l’inceneritore di Firenze non è ancora morto, purtroppo.

Abbiamo ricevuto una risposta ufficiale della Commissione, che non chiude al finanziamento della Banca Europea degli Investimenti, che comunque ora è FERMO per via della sentenza del TAR:

“La Commissione è stata informata del fatto che la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha ricevuto una denuncia relativa al progetto cui si fa riferimento nell’interrogazione. La denuncia è attualmente oggetto di valutazione da parte dei servizi competenti della BEI.

La BEI ha confermato alla Commissione di non aver firmato alcun contratto di finanziamento del progetto poiché il finanziamento di progetti da parte della BEI è subordinato al rilascio di tutte le autorizzazioni.”

Ma cos’era successo?
L’inceneritore di Case Passerini (FI) era stato inserito dalla BEI fra quelli potenzialmente finanziabili (progetto 20150044, stanziamento 80 milioni di euro), nonostante l’apertura nel luglio 2015 di un’istruttoria di verifica di finanziabilità su richiesta dei comitati.

A novembre 2016 il TAR (seconda sezione), con sentenza n. 1602/2016 ha annullato l’autorizzazione unica rilasciata dalla Città Metropolitana di Firenze per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, chiudendo ogni ipotesi costruttiva.

Quindi abbiamo chiesto alla Commissione a che stadio fosse l’istruttoria della BEI (e abbiamo saputo che è semplicemente “non firmata”) e se, a suo parere, la bocciatura del TAR possa costituire un valido motivo per una revoca definitiva del suddetto finanziamento.

Indovinate cos’ha risposto la Commissione? NULLA. Un silenzio sin troppo significativo.

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