#DIESELGATE – I danneggiati sono i cittadini

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La Commissione d’inchiesta Dieselgate oggi ha tenuto il suo penultimo meeting con la Commissaria EU Elżbieta Bieńkowska.

Lo scambio di vedute si è focalizzato sul ruolo della Commissione nell’assicurare la conformità alle leggi europee, includendo il soggetto delle linee guida adottate dalla Commissione sui dispositivi di manipolazione.

“Noi abbiamo usato i criteri della Commissione e troviamo che un intera gamma di veicoli abbia, secondo gli stessi criteri della Commissione, utilizzato dei dispositivi di manipolazione proibiti” – dice Marco Affronte, Europarlamentare indipendente del Gruppo Verdi/ALE – “Ma credo che il Dieselgate sia diventato da subito il pretesto per un braccio di ferro fra Stati, uno scontro a livello economico ed industriale che ha perso di vista il vero problema e le vere vittime: i cittadini. Questo scandalo rappresenta un attacco all’aria che tutti noi respiriamo, e una truffa economica che stanno pagando in moneta sonante – e in salute – gli europei.”

La lista degli trasgressori include i più importanti produttori automobilistici come Audi, Ford e Renault.

Ecco di seguito la dichiarazione di Bas Eickhout, rappresentante dei Verdi nella Commissione EMIS:

“Sono lieto che la Commissione abbia alla fine riconosciuto che un grande numero di produttori automobilistici ha violato la legge usando dei dispositivi di manipolazione, ma la Commissione non dice il vero. Secondo le sue stesse linee guida, le più importanti case automobilistiche incluse la Fiat, la Ford e la Renault sembrano aver usato dei dispositivi di manipolazione per truffare le loro emissioni. Il certificato di conformità di questi veicoli dovrebbe essere ritirato dalle autorità nazionali. Se le autorità nazionali non agiscono, la Commissione dovrebbe fare il suo lavoro e iniziare delle procedure d’infrazione. Le parole non bastano per ristabilire nei consumatori la fiducia e per prevenire ulteriori scandali. La Commissione deve essere pronta ad agire”.

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