Direttiva Rifiuti rafforzata, ma in Italia…

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La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato oggi il rafforzamento della proposta della Commissione sulla Direttiva Rifiuti.

La Commissione ENVI ha votato a favore di una serie di emendamenti che toccano aspetti fondamentali, come la gerarchia dello smaltimento, in cui il ruolo della prevenzione viene rafforzato davanti al riuso e al riciclo. Gli emendamenti hanno anche fissato nuovi target cui aspirare, puntando a ridurre lo spreco di cibo e la spazzatura marina del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Il target per la quota di materiale da riciclare per quanto riguarda la plastica, il vetro, il metallo, la carta e l’organico è del 70% entro il 2030.

Mi sembra giusto denunciare ancora la situazione italiana, sempre in controtendenza rispetto alla linea europea: “Questi voti ristabiliscono degli obiettivi che la Commissione Juncker aveva cercato di abbassare due anni fa. Il Parlamento, unico organo eletto dai cittadini europei, ha ribadito quali siano le priorità sul tema. In Italia abbiamo ereditato da Matteo Renzi un Piano Nazionale degli Inceneritori che ne vuole costruire 8 nei prossimi cinque anni, ignorando completamente il fatto che essi non siano assolutamente necessari a smaltire i rifiuti prodotti sul suolo nazionale, e ancora meno lo saranno se miglioreremo le nostre quote di raccolta differenziata. La popolazione di ogni regione interessata (che ricordiamo sono  Umbria, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna) dovrebbe ribellarsi e cercare di bloccarli con ogni mezzo, protestando con i Governi regionali che, grazie al NO alla Riforma Costituzionale del 4 dicembre, per fortuna hanno ancora voce in capitolo. Cominceremo presto una campagna nazionale di mobilitazione.”

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