No al mais OGM in Europa!

Rischio di nuovi OGM in Europa?

Abbiamo solo dieci giorni per convincere l’Italia a votare contro l’introduzione di Mais OGM nei campi europei. Il 27 gennaio la Commissione Europea sottoporrà agli esperti degli Stati Membri tre bozze di regolamento per autorizzare la coltivazione in Europa di due varietà di Mais geneticamente modificato (Bt11 and 1507) e il rinnovo di una terza varietà, la Mon 810. Nonostante da venti anni nessuna coltivazione sia stata autorizzata in Europa, e i cittadini europei siano in larga maggioranza contrari agli OGM, il rischio che rischio che queste autorizzazioni vengano rilasciate è concreto. Eppure l’unico organo Europeo ad elezione diretta s’è già pronunciato: il Parlamento Europeo ha infatti già negato l’autorizzazione a queste tre proposte lo scorso ottobre. La responsabilità è ora nelle mani degli Stati Membri, e ogni cittadino europeo può fare la differenza. Stiamo lanciando una campagna di tweet bombing e di mail bombing attraverso il sito:

attraverso il quale è possibile chiedere al Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di votare contro ai regolamenti proposti. L’Italia non ha una posizione stabile riguardo agli OGM, e potrebbe avere un ruolo essenziale nella votazione.

Questo un tweet standard:
@BeaLorenzin @maumartina Non voglio nessun #OGM mais Bt11, 1507 o Mon810 nei campi UE – Come voterete? http://greens-efa-service.eu/nogmo
 
Credo che sia essenziale che l’Italia si schieri contro l’introduzione di queste sementi geneticamente modificate. Per un Paese, il nostro, che vive anche grazie alle sue eccellenze agroalimentari la standardizzazione del cibo sarebbe un autogoal assolutamente inaccettabile.
OGM, PERCHE’ NO
Ci sono molteplici ragioni per non consentire la coltivazioni di piante geneticamente modificate in Europa. Le biotecnologie consentono la privatizzazione delle sementi e del cibo da parte della grande agro-industria, stroncando le piccole attività e il recupero di coltivazioni antiche e proponendo un’alimentazione fatta di prodotti standard. La coltivazione di OGM, è riconosciuto, richiede l’aumento di pesticidi ed è una minaccia nei confronti dell’agricoltura ecosostenibile, ad esempio quella biologica, per via della contaminazione dei campi. Ma, ancora più importante, noi non abbiamo bisogno delle piante OGM perché già produciamo molto più cibo di quanto la popolazione europea necessiti, e le piante OGM non offrono vantaggi in termini di prezzo o qualità per i consumatori.

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