IL MUTAMENTO 5 STELLE

Questo post nasce dall’esigenza di spiegare, a chi ha orecchie e volontà per ascoltare, per quale motivo ho preso la dura decisione di mettere da parte tanti anni di battaglie e di lavoro per e con il Movimento 5 Stelle. E’ il primo e sarà l’ultimo sull’argomento.

In poche parole potrei dire: perché il Movimento 5 Stelle è profondamente cambiato in questi ultimi anni, e a me nessuno ha chiesto se andasse bene questa mutazione. E non l’hanno chiesto nemmeno a tutti gli altri attivisti ed elettori. Alzi la mano chi è stato interpellato. Alzi la mano chi non è stato spesso completamente sorpreso e spiazzato da quanto pubblicato nel blog. A differenza di quanto ci era stato prospettato, e di quanto era all’inizio, le decisioni sono calate dall’alto e dovevano essere solo accettate. Nessuno spazio per il dissenso non solo del merito, ma anche del metodo.

E dire che di cose ne sono cambiate, in questa mutazione del Movimento 5 Stelle. Ma senza la partecipazione costruttiva dei cittadini. E senza mai uno che abbia chiesto scusa, e ammesso l’errore quando ce ne sono stati (e ce ne sono stati!).

Mi accusano di avere violato “uno dei pilastri del M5S” cioè il rispetto del voto degli elettori, ma a nessuno pare importare un bel nulla degli altri pilastri, violati dal M5S stesso:
1. “non abbiamo capi, non abbiamo leader“, adesso invece ce n’é almeno uno per regolamento e un altro per… successione dinastica.
2. “democrazia diretta“, adesso invece si ratificano con il voto decisioni prese da qualcuno in una stanza chiusa, senza nemmeno entrare nel merito, e con post del Blog che indirizzano il voto.
3. “trasparenza“, adesso invece c’è un “vertice” che decide a nome di tutti e uno sconosciuto e fantomatico staff.
4. “politica dal basso“, era la straordinaria esperienza dei Meetup, completamente abbandonati a se stessi, e che oggi quasi ovunque non hanno più attivisti ma yesman e leccapiedi messi lì apposta e in attesa del prossimo giro elettorale.
5.“Fiato sul collo”. Eppure sulla trasparenza nessuno pare avere più preoccupazioni. Io l’ho sempre praticata sul mio sito, perché ancora credo ai principi fondanti del Movimento, eppure per altri questo non sembra essere richiesto.
6. “Abbiamo quattro regoline“, vi ricordate? Regoline che possono però essere cambiate, se serve, per venire incontro agli amici o inventate, sempre all’occorrenza, per far fuori quelli sgraditi agli amici. Ricordate come è cambiata la posizione del M5S sull’organizzazione? Ci furono espulsioni per chi la proponeva. Poi è arrivata, col Direttorio calato dall’alto, poi di nuovo tolta. Senza voti. Tutto accettato e inghiottito. Lo stesso per le partecipazioni TV: prima vietate, poi no, poi espulsioni, poi di nuovo vietate (http://www.beppegrillo.it/2014/11/il_m5s_non_ritorna_nei_talk_show.html) poi invece lecite e molto ambite. Con scrosci di applausi ad ogni cambiamento da quelli che “credono nel movimento 5 stelle”. Sempre senza decisione dal basso, ma come scelte dall’alto. Oppure ricordate le espulsioni per chi era solamente indagato? Proprio nelle scorse settimane siamo passati (senza voto, come sempre) a fare parecchi distinguo sulla gravità dell’accusa, sul fatto che la persona fosse indagata o rinviata a giudizio, sul tipo di reato… Eppure chi faceva il “duro e puro” contro qualunque tipo di ombra giudiziaria, al grido di “dimissioni”, ora è “duro e puro” solo nel difendere l’ennesimo cambiamento dall’alto. Come sempre, nessuna scusa e nessun reintegro.

Quando tre anni fa firmai una carta per candidarmi al Parlamento Europeo lo feci in nomi di principi che IO NON HO TRADITO e con una CONTROPARTE che ha invece cambiato e ricambiato tutto il possibile. Un impegno è tale da ambo le parti, non è a senso unico.

Il Movimento 5 Stelle è quindi un Mutamento a 5 Stelle e il malumore, all’interno, è altissimo.

Io ho cercato in questi anni di manifestarlo, per poi avanzare proposte costruttive e dialoganti per migliorarlo. Ho sempre ricevuto porte in faccia. L’ultima è arrivata pochi giorni fa a Bruxelles, in riunione con gli altri Europarlamentari. Ho detto che questa cosa della votazione a sorpresa era l’ultima goccia, che non potevamo non denunciare le cose che nel Movimento non andavano. A parole tutti d’accordo. I mal di pancia sono molto diffusi. Allora ho chiarito: “Facciamo tutti assieme una nota pubblica per chiedere alcune modifiche e migliorare il M5S”. Altrimenti è tempo di andare, ho detto. Qualcuno era d’accordo, poi altri hanno tentennato e infine non se ne é fatto nulla.

Allora perché non ti dimetti e lasci il posto a chi viene dopo di te? E’ la domanda chi mi fanno sempre, giustamente. Quando è posta così, è doveroso rispondere. Diverso per chi insulta, offende, minaccia e augura i mali peggiori alla mia famiglia: a loro va solo il massimo disprezzo.

Il Mutamento 5 Stelle é nato con l'”uno vale uno” che poi ha palesemente dimenticato, sostituendolo con “uno vale l’altro“, che rende l’idea della disumanizzazione della politica con donne e uomini intercambiabili, burattini prestati al progetto di un misterioso staff. Ma “uno vale uno” non significa affatto “uno vale l’altro”. Marco Affronte non ha le stesse competenze, la stessa esperienza, le stesse conoscenze della persona che prenderebbe il suo posto. Da due anni e mezzo io sto portando avanti dei lavori, che riguardano tutti i cittadini e non solo gli elettori M5S, che ho il dovere di portare avanti nella migliore delle maniere. Pensare che un’altra persona subentrata al volo faccia lo stesso denota ignoranza del meccanismo e disprezzo per il vero lavoro del Parlamentare Europeo. Non dico che io sia migliore o peggiore. Ma siamo tutti diversi e questo M5S che spersonalizza e ci fa credere che siamo tutti intercambiabili nega l’umanità della politica.
Quel posto non è affatto del Movimento 5 Stelle, ma di tutti gli italiani. Lo dice la Costituzione che abbiamo tanto difeso, e anche il Regolamento del Parlamento Europeo tutela l’indipendenza dell’eletto. Le oltre 18.000 preferenze avute non le ha prese chi è arrivato dopo di me. Lasciare il posto sarebbe un’ingiustizia nei confronti di chi mi ha scelto. O per caso qualcuno si arroga il diritto di conoscere il pensiero di tutti quelli che hanno messo una croce sul mio nome?

Io NON andrò in TV a parlare di quanto accaduto. Ho rifiutato molte richieste.

Per me è un capitolo tristemente chiuso. Mi auguro che questo scossone possa far aprire gli occhi a chi vuole bene al vero Movimento 5 Stelle, e lo faccia tornare sano come alle origini. Credo che molte delle idee politiche dell’M5S siano ancora le migliori sulla piazza ma… Le idee camminano sulle gambe della gente. Non lo si può dimenticare.

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6 Comments Posted

  1. Ho sentito parole strane: la democrazia della gerarchia..portavoce (e di chi? Del basso o dell’alto) e indecenti: insulti e i malauguri..una partecipazione alla cosa pubblica infima. Grazie Marco delle tue parole, impeccabili. In bocca al lupo per le tue battaglie sull’ambiente e salute in difesa di tutti noi italiani così dimenticati dai politici autoctoni in Europa e buon lavoro!

  2. Posizione comprensibile ma la domanda è come si può riuscire a portare avanti le idee buone del movimento al di fuori del movimento? Chi o quale gruppo ti può dare la possibilità di svilupparle?

  3. Stimo Marco per le sue battaglie per una diversa gestione delle concessioni demaniali balneari ad uso turistico ricreativo (leggi stabilimenti balneari) che ha portato avanti con lucidità, competenza ed onestà intellettuale come pochi e come avrei piacere facessero in molti altri all’interno del M5S evitando di scendere in piazza per fare il paladino di una lobby che detiene in ostaggio le concessioni da oltre 100 anni tramandandosele di padre in figlio, mercificandole, subaffittandole spesso vivendo di rendita di posizione e ridando indietro alla comunità quasi niente. Un atteggiamento che ha di fatto privatizzato, spesso cementificando, una grande parte della costa italiana, quella più bella e accessibile per la balneazione costringendo la gran parte dei cittadini ad elemosinare un lembo di spiaggia libera o trovarsi a dover pagare per affittarsi un pò d’ombra. Ciao Marco sono sicuro che continuerai questa lotta di giustizia per tutto il paese.

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