Se ti informi, non puoi che dire NO

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Ieri pomeriggio ho partecipato a un incontro sul referendum, che vedeva contrapposte le ragioni del sì e del no. Era organizzato dal Com.It.Es. di San Marino ed era dunque rivolto agli italiani residenti là. Per quanto mi riguarda, il sunto della serata può essere: “ti piace vincere facile?

Al tavolo dei relatori, il consigliere regionale del PD Giorgio Pruccoli e la giornalista Manuela Fabbri per il Sì, io e il giornalista Gabriele Paci per il No. In effetti, al di là dell’adeguatezza e della preparazione dei quattro invitati, quello che è risultato evidente, è stato in molto punti l’impossibilità e addirittura l’imbarazzo per i sostenitori del sì a difendere una riforma pessima, scritta male e pensata peggio. Tesi imparate a memoria ma che non reggono al confronto con la realtà dei fatti, e con quanto scritto nero su bianco nel pastrocchio creato da Renzi-Boschi- Verdini. E per fortuna non è stata solo una mia impressione, ma anche quella dei presenti in sala che alla fine hanno voluto fermarsi per scambiare due chiacchiere.

Questo acuisce l’irritazione e il rammarico di vedere tante e tante persone che non si informano e non cercano di comprendere quello per cui andranno a votare, o, peggio , ancora si fidano della propaganda del governo e dei media tutti più o meno allineati.

Un appello a voi che avere capito cosa stanno cercando di fare e sapete che si può solo dire NO a questa becera riforma: in quest’ultima settimana raccogliete le forze e cercate di informare più persone possibili. Non serve convincerle, basta informarle. Chi SA, vota NO.

 

 

 

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