Nuova risoluzione contro il traffico di animali

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Questa sera interverrò in aula e domani voteremo una Risoluzione contro il traffico illegale di animali.

Certo, in questi casi la prima cosa che sento dire è: “Ci sono cose più gravi, anziché perdere tempo con gli animali perché non vi occupate di XXX?!?” dove al posto delle XXX potete mettere più o meno qualunque cosa, perché ognuno ha le proprie priorità.

Rispondo che occuparsi di altro non significa che non vada dedicato tempo ANCHE a cercare di ostacolare questo enorme mercato nero. Perché se pensate che si stia parlando di pochi animali trafugati, qualche pelle di tigre e qualche zanna d’elefante… Beh, vi sbagliate di grosso: il traffico illegale di fauna selvatica è il quarto mercato nero per giro d’affari generato dopo droga, tratta di esseri umani e armi. Non propriamente una sciocchezza, dunque, parliamo di circa 200 miliardi di euro.

Senza considerare che la perdita di specie animali, dunque di biodiversità, si ripercuote a catena sul resto del mondo, impoverendolo: siamo alla sesta estinzione di massa (una di queste, per intenderci, è quella dei dinosauri…) e che il wildlife trafficking è strettamente collegato alla criminalità organizzata. Ci vuole poco a capire quanta organizzazione e che mezzi siano necessari per spostare animali, vivi o morti, in grandi quantità in giro per il Mondo.

Pensiamo inoltre a quanto il depauperamento degli ambienti selvatici da cui questi animali provengono impoverisca di conseguenza anche le comunità locali, che perdono cultura, identità, risorse naturali. Poi non sorprendiamoci se sono costretti ad abbandonare le terre dove sono nati.

Il Rapporto che votiamo (TROVATE QUI IL TESTO INTEGRALE) rafforza i contenuti del Piano d’Azione della Commissione Europea

In particolare:

– chiede una maggiore coordinazione tra gli Stati membri e le agenzie dell’UE ma anche che gli stessi stati elaborino Piani d’azione nazionali che illustrino nel dettaglio le rispettive politiche, al fine di assicurare approcci coerenti e armonizzati;

– sottolinea l’importanza di nuove forme di finanziamento alla lotta al traffico illegale di specie selvatiche da parte della UE così come l’introduzione di controlli regolari che verifichino periodicamente i progressi e l’efficacia dell’Action Plan sui territori nazionali

– sottolinea la preoccupante mancanza di un’appropriata attuazione della Cites, in alcuni  Stati membri e pone l’attenzione sui trofei di caccia chiedendo il divieto immediato di tutte le importazioni e esportazioni dei corni di rinoceronte e delle zanne d’avorio provenienti da elefanti

– evidenzia infine l’importanza delle campagne di sensibilizzazione sia delle popolazioni locali che dei consumatori. Perché non scordiamoci mai che un mercato esiste solo se c’è una domanda che richieda il prodotto…

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