Spiagge, la Bolkestein sia un’opportunità

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Rileggendo con più calma la sentenza della Corte Europea di Giustizia ci sembra di poterla definire una grande opportunità. Lascia la porta aperta ad un periodo transitorio per chi debba ancora assorbire investimenti fatti recentemente, proprio com’era nella mia proposta, ma nel contempo apre ad una ventata di cambiamento che dev’essere colta al volo, senza paura. Si tratta di un’opportunità di impresa per le PMI delle nostre coste e un’opportunità per gli utenti per avere finalmente spiagge moderne, con servizi attenti alla sostenibilità ambientale (recupero acqua, produzione di energia, riciclo materiali,…) e con meno cemento. Sarà assolutamente essenziale che i bandi di concessione siano redatti in maniera appropriata, con grande importanza per aspetti che non siano solo quello dell’offerta economica. Se ci fermiamo alla migliore offerta, allora è davvero finita e vinceranno solo i potentati economici. Dobbiamo invece garantire che sia valutata la migliore idea. Le concessioni non andrebbero più a chi detenga falsi diritti di eredità, ma a chi presenti i progetti migliori. E siamo sicuri che i nostri balneari, che meglio conoscano la realtà delle spiagge e i gusti dell’utenza, possano fare molto bene uscendo rafforzati da questa prova. Nessuno li vuole cacciare, devono solo mettersi in gioco con idee fresche e valide. La politica avrà dunque il compito di garantire correttezza nelle assegnazioni e di evitare l’accaparramento di concessioni da parte di multi-nazionali del turismo, di prestanome, di cartelli d’affari. Non sarà semplice, ma è possibile farlo. Per la Riviera potrebbe essere una ripartenza.”

 

Qui il commento legato alla sentenza con Giulia Sarti e Raffaella Sensoli:

http://www.marcoaffronte.it/2016/07/14/spiagge-la-corte-ue-boccia-la-proroga-si-va-ad-asta/

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