Due anni di PECH: scarica e diffondi i nostri risultati

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Due anni sono passati da quando ho iniziato il mio mandato presso il Parlamento Europeo, come membro della Commissione Pesca. Il mio lavoro per la tutela del mare e dell’ambiente in generale si esprime a diversi livelli, compreso anche il lavoro nell’altra Commissione in cui sono titolare, la Commissione Ambiente. Lotta ai  cambiamenti climatici, economia circolare, tutela della biodiversità e degli habitat vanno di pari passo con la linea politica seguita in Pesca: essenzialmente, l’implementazione completa, rapida e efficace della Politica Comune della Pesca, che contiene già in sé tutti gli elementi della sostenibilità, quindi ambientale, sociale e economica.

Tutela dell’ambiente marino e della sua biodiversità e massima attenzione alla pesca artigianale sono dunque i punti di riferimento della mia azione.

Un mio impegno preciso e costante è poi rivolto alla tutela del Mare Mediterraneo, i cui ecosistemi e stock ittici risentono dell’impatto della pesca eccessiva e dell’impatto di altri fattori come il riscaldamento globale, l’inquinamento, la ricerca di idrocarburi, la degradazione degli ambienti soprattutto costieri.

Ho voluto condensare in questa piccola pubblicazione, per forza di cose non esaustiva, quanto fatto in questi due anni. Perché se siete stanchi che vi dicano “Va bene la protesta, però il Movimento 5 Stelle cos’ha fatto per la pesca?” possiate replicare con tutto il nostro lavoro.

SCARICATE E DIFFONDETE! C’E’ UNA VERSIONE COMPLETA e UNA VERSIONE LEGGERA PER STAMPA IN BIANCO E NERO

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DUE ANNI IN COMMISSIONE PESCA

 

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2 Comments Posted

  1. Marco Affronte, se mantiene quello che dice e mantiene l’impegno di marcare stretta l’UE sulla questione Mediterraneo……. Bhè tanto di cappello!!! Io credo che se si chiede ad ogni singolo cittadino italiano se può fare a meno di mangiare il tonno (anche quello in scatola) o lo Spada per un periodo più o meno lungo (anche un anno), con la consapevolezza che questo può GIOVARE al ripopolamento del tonno nei nostri mari, credo che la risposta sarebbe ……. non lo mangio perchè sono un cittadino “consapevole”. Chi dice “chissenefotte” probabilmente ha un quoziente intellettivo pari ad una lumaca e si merita di morire di fame. Sono d’accordissimo sulla proliferazione delle aree marine PROTETTE, ma che lo siano davvero. Vedi esempio dell’isola Asinara. So che gli interessi economici la fanno da padrone in ogni ambito, la pesca non fa eccezione, ma bisognerebbe in questo caso tagliare i legami commerciali con i Giapponesi/Cinesi (tra poco si nutriranno di noi). AVANTI M5 E AVANTI GREENPEACE

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