Stop alla pesca a strascico nel canale di Sicilia

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La Commissione generale della pesca nel Mediterraneo (Cgpm) riunita a Malta ha deciso la chiusura alla pesca a strascico in tre aree nello Stretto di Sicilia tra Italia, Malta e Tunisia e la chiusura temporanea del Golfo di Gabes, nella costa sud-orientale della Tunisia. Si tratta di una decisione importante a tutela delle risorse ittiche dell’area, in cui ad essere fortemente sovrapescati sono il nasello e il gambero rosa. Si tratta di quasi 1.500 chilometri quadrati di superficie marina nella quale non si potrà nemmeno pescare il novellame, il cui prelievo dai mari è forte pregiudizio al ripopolamento degli stock.

Il piano è stato approvato grazie all’accordo di Italia, Malta e Tunisia e potrebbe essere un precursore di altre intese simili per arrivare ad una pesca sostenibile nel Mediterraneo. La proposta, che era partita un anno fa dall’Organizzazione Non Governativa Oceana, ha trovato anche l’appoggio di molti addetti ai lavori Siciliani e altri che operano nell’area interessata al provvedimento.

Come sapete il Mediterraneo è il mio grande obiettivo 2016:

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