Taglia vongole: 25 o 22?

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Abbiamo appena ricevuto lo studio sulle vongole del Parlamento Europeo che avevamo sollecitato ed era stato approvato alcuni mesi fa in Commissione Pesca. Dopo averlo letto notiamo subito che le conclusioni cui sono arrivati i curatori contrastano su un punto fondamentale con quelle cui era pervenuto il Ministero italiano: la taglia minima di pescabilità, è consigliato, dovrebbe rimanere 25mm, contro l’abbassamento a 22mm indicato nello studio effettuato da quattro diverse Università italiane, e caldeggiato da Roma (http://www.marcoaffronte.it/2015/10/19/nuova-taglia-minima-per-le-vongole-con-la-scienza-si-puo/). Come avevamo anticipato, non c’è campo della scienza in cui non esistano almeno due teorie contrastanti, e qui siamo di fronte ad uno di quei casi: 25mm o 22mm? Di fatto, lo studio del Ministero è più dettagliato, e – soprattutto – tiene in considerazione un maggior numero di fattori, sia sociali che economici, per indicare un possibile abbassamento delle quote. Lo studio del Parlamento, invece, raccoglie e riassume solamente pubblicazioni precedenti inerenti lo sviluppo delle vongole, restando quindi un po’ troppo circoscritto al campo puramente biologico. Siamo contenti che almeno, in entrambi i casi, sia consigliata l’introduzione di una tolleranza del 5% sul pescato sottotaglia perché le salatissime sanzioni italiane alla prima vongola piccola sono davvero eccessive, ed è tecnicamente impossibile (il vaglio della taglia viene fatto meccanicamente) garantire l’osservanza della una norma senza margini di errore. Dunque credo che ora ci siano tutti gli elementi per una scelta consapevole e ragionata. C’è un piano di rigetto, quello del Ministero, chiaro e ben fatto, e attualmente al vaglio della Commissione Europea. Taglia a 22mm, 5% di tolleranza, e tre anni di ‘sperimentazione’. Il fatto che il piano abbia applicazione triennale è cruciale: al termine del triennio avremo nuovi dati che ci aiuteranno a comprovare quale delle teorie fosse la più giusta al fine di garantire una corretta riproduzione della specie e una pesca sostenibile e redditizia nel tempo. Ora al lavoro, abbiamo tutto per fare bene.

Ecco qui lo studio del Parlamento Europeo: http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2016/573412/IPOL_STU(2016)573412_EN.pdf

affronte_vongole_taglia

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1 Comment Posted

  1. Sono sbalordito che ancora si discuta su abbassare o no la taglia della vongola (venus gallina) da 25 mm a 22 mm. Chi è come me in mare da anni, sa che la vongola si riproduce da 1 mm in su attraverso varie fasi: prima al latte, poi novellame e successivamente si trasforma in vongola. E’ impensabile credere che a 25 mm il mollusco inizi la sua riproduzione: è come chiedere a un’anziana di rimanere incinta. La mia non è un’affermazione da studioso, ma di una persona che vive e ama il mare ogni singolo giorno. Dall’abrogazione della legge dei 25 mm il lavoro per chi si occupa di pesca con draga idraulica è andato sempre peggiorando: da circa 5-6 anni che siamo costretti a lavorare pochi mesi all’anno e vedere la maggior parte del prodotto morire per rispettare tale legge. Nelle zone principali di pesca il prodotto non cresce, non solo per il mal funzionamento dei depuratori, l’inquinamento ambientale ecc ma soprattutto poiché il mollusco non si riproduce. Pescando infatti solo merce di 25 mm nel fondale si accumulano tonnellate e tonnellate di vongole che non hanno abbastanza cibo e spazio per svilupparsi. La vongola muore prima ancora di crescere. Negli anni passati non si era mai presentato questo problema. Dall’approvazione della nuova misura (25mm) la pesca è andata sempre più in difficoltà.

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