Aeroporto Fellini: la UE chiarisca su Enac

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Vogliamo andare fino in fondo alla vicenda dell’Aeroporto Fellini, perché chi ha sbagliato sconti le proprie responsabilità e, soprattutto, perché non ripeta errori simili in futuro. Per questo oggi ho depositato un’interrogazione alla Commissione Europea. Lo scopo è ottenere dalla Commissione, e da EASA (European Aviation Safety Agency) di cui ovviamente Enac fa parte, una valutazione sull’operato del nostro Ente dei cieli. Perché ci pare che Enac abbia avuto un atteggiamento un po’ superficiale. Ovviamente per farlo siamo sempre rimasti in contatto con il Gruppo Consiliare di Rimini e la deputata Giulia Sarti, che stanno lavorando in Comune e a Roma sullo stesso tema. In primo luogo, gli errori nella formulazione del bando, con troppe correzioni (li trovate qui: http://www.enac.gov.it/canale_di_servizio/bandi_di_gara/info1274069822.html – loro le chiamano ‘precisazioni’…). Non certo il massimo per la migliore riuscita della gara. Poi, la decisione del Consiglio di Amministrazione del 23 ottobre che, repentinamente, decide di non poter gestire l’Aeroporto direttamente in caso di mancata proroga del regime di gestione provvisoria. Cosa poi puntualmente avvenuta. Ci domandiamo perché prima di quel CdA la gestione diretta sembrasse possibile e poi, improvvisamente, non più. Cos’è cambiato? In base all’articolo 13 del Decreto 521/97 ci sembrava che il Ministero potesse nominare un Commissario. S’è parlato anche di una Direttiva UE (la 23 del 2014) che avrebbe sconsigliato questa soluzione. Nella nostra interrogazione quindi, lo chiediamo alla Commissione Europea: c’è qualche norma EU che impedisse la gestione diretta Enac? E Enac, ha assolto nella migliore delle maniere la propria mission? Il danno per la città e per i lavoratori è enorme: abbiamo già visto che Ancona s’è avventata su alcune tratte di collegamento con la Russia, e non sarà certo facile tornare indietro. La vicenda non può passare in cavalleria. Ci impegneremo perché l’Aeroporto Fellini torni nella piena efficienza, a tutela del nostro turismo e dei nostri posti di lavoro.

MARCO AFFRONTE

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