Consiglieri in visita all’Europarlamento

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E’ una delle facoltà degli Europarlamentari, quella di invitare a conoscere l’Istituzione Europea fino a 110 persone l’anno.

Per quest’anno, che è ufficialmente iniziato per noi l’1 Luglio 2014, abbiamo 55 posti a disposizione. Io ne userò una trenina, per i consiglieri comunali della Provincia di Rimini, più qualche attivista.

Innanzitutto, perché il Parlamento Europeo spende dei soldi per fare venire gente da tutta Europa solo per visitarlo? Perché è in assoluto l’istituzione più lontana dai cittadini, non solo fisicamente. La stragrande maggioranza dei cittadini europei non sa nulla di come vengono elaborate norme e provvedimenti che ricadono sulla testa di tutti. Non distinguono il PE, dal Consiglio Europeo, dalla Commissione Europea. Valeva anche per me, sia chiaro, prima di venirci a lavorare.

Veniamo ai partecipanti. Le scuole sono, per me, l’obiettivo primario. Ma per il 2014 i posti sono solo 55 e le scuole programmano comunque con mesi di anticipo.

Ho scelto come criterio, per questa volta, di invitare i Consiglieri del Movimento 5 Stelle sul nostro territorio, più gli attivisti che ne abbiano fatto richiesta. L’idea è quella di avvicinarli all’Europa perché meglio possano capire cosa possa io fare da qui – per loro – e per dare loro strumenti per lavorare meglio per i cittadini emiliano-romagnoli.

La visita da parte dei consiglieri è particolarmente significativa perché alla Camera di Commercio e negli uffici regionali in Belgio lavorano staff di decine di persone ai quali i nostri portavoce faranno domande e con i quali potranno scambiare contatti diretti. Se la montagna non va a Maometto… Maometto va alla montagna. Se voglio che chi viene qua poi applichi a casa delle informazioni e delle idee più chiare su cosa succede in Europa, come funziona, e cosa fa il M5S in Europa (incontreranno anche gli Eurodeputati del M5S che parleranno del lavoro nelle proprie commissioni), e lo porti sul territorio, chi meglio di loro?

​Stiamo anche organizza​ndo  incontri formativi sul territorio(un ​ corso di cinque giornate sui fondi europei,​ è già in agenda, ​per novembre-dicembre​)… ma i nostri portavoce consiglieri adeguatamente preparati potranno dare una mano agli imprenditori, ricercatori, studenti del loro territorio e partecipare attivamente alla divulgazione delle informazioni corrette tra i loro attivisti.

​Ricordiamo infatti che il mancato uso dei Fondi Europei è un tallone d’Achille per l’Italia. Negli ultimi 5 anni abbiamo utilizzato poco più della metà delle risorse messe a disposizione dall’Europa e il saldo è molto negativo ai danni dei contribuenti italiani. Cioè diamo all’Europa più di quanto poi riceviamo indietro, e per colpa nostra!

Dal 2014 sono partiti piani di finanziamento su fondi diretti per decine di miliardi i quali verranno incrementati nei prossimi mesi. In pochi sanno qualcosa e soprattutto i nostri portavoce sarebbero, senza queste visite, a corto d’informazioni e contatti.

Visti i vincoli sulla spesa pubblica imposti all’Eurozona, visto il credito bloccato dal sistema bancario in fase di consolidamento, vista l’enorme quantità di denaro fagocitata dalla corruzione, in un momento di crisi come questo abbiamo il dovere d’informare i cittadini riguardo queste grandi risorse già stanziate e a disposizione, che altrimenti rimarranno inutilizzate o peggio utilizzate dalle solite lobby, che sfruttano i loro network.

 

Sulle spese: abbiamo prenotato con buon anticipo, prendendo voli Ryanair ​ (in media 40-50 euro a testa, andata e ritorno), cercando una sistemazione alberghiera dignitosa ma accessibile (a Bruxelles i prezzi sono sempre particolarmente alti), mangeremo alla mensa.

PROGRAMMA

(​ogni settimana il Parlamento Europeo organizza decine di eventi, seminari, convegni e attività informative. Abbiamo fornito ai visitatori un elenco di quelle che cadranno nei due giorni della visita,​ in modo che ognuno scelga come integrare il programma di base*)

4 novembre

ore 12:30

Arrivo Bruxelles

 

Ore 14

Arrivo in Parlamento

 

ore 14:20

pranzo mensa ​PE​

 

ore 16:00

visita guidata ​al  Parlamento

 

ore 18:00

visita ​al ​Parlamentarium

 

5 novembre:

 

Ore 10:30

Incontri su fondi europei

                

 Ore 13:30

 Pranzo mensa P​E

 

 ore 15:00

 Incontro fondi strutturali Regione Emilia Romagna

 

 ore 17:00

 Incontro con i MEP M5s/EFDD e domande sulle singole Commissioni

 

6 novembre

 

ore 10:00

Partenza verso l’aeroporto di Charleroi

 

* Attività integrative:

Attività facoltative:

 4 novembre

17:00 – 19:30

IPCC (Intergovernmental panel on climate change) on the climate change challenge, room PHS 3C50

18:00-20:00

Roundtable “Mandatory origin labelling: not as cool as you may think”, room JAN6Q1

18:30 -22:00

Seas at risk, 25th anniversary event, rue Vautier 29 Bruxelles

5 novembre

ore 9:00- 12:30 – 15:00-17:00

Commissione ENVI (Committee on the Environment, Public Health and Food Safety)

ore 12:00-14:30

Natural and organic cosmetics, consumer expections, room A1H1

Ore 12:00-14:00

European populism and winning the immigration debate, ASP 5G1

Ore12:30-14:00

EU Climate and energy policies: Opportunities and challenges in central and easter european, and souther european member states, room PHS 1C047

ore 16:00-18:00

The future stability of the Middle East and North Africa, ASP 1H1

ore 16:30-18:30

ETS Market Stability Reserve, room 4Q2

 

Il 4-5 novembre sarà disponibile anche la Mostra sulla caduta del muro di Berlino.

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1 Comment Posted

  1. Mi interessa conoscere meglio l’Europa e come funziona perchè in Italia non si parla mai dei fondi che gli vengono dati e come vengono decisi questi fondi, non si sa neanche come è organizzata l’unione europea, se ne parla solo per le elezioni del parlamento europeo.

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