TRC, nuove spese

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“Altri 30mila euro dei cittadini che il Comune paga per difendersi… Dai cittadini!” – commenta con sarcasmo Gianluca Tamburini, Consigliere Comunali M5S di Rimini in merito allo stanziamento economico a favore dello Studio Legale dell’Avvocato Passalacqua. “Certe cose non succederebbero se l’opera fosse stata realmente concepita in collaborazione con la cittadinanza riminese e riccionese. E avremmo già oggi un trasporto rapido ed efficiente fra Rimini e Riccione. Così invece punisce la cittadinanza.”

Carla Franchini, Consigliere M5S nel capoluogo, aggiunge: “Nel mese di settembre, in qualità di Presidente della II Commissione controllo e garanzia, convocherò una commissione consiliare avente ad oggetto il TRC, lo stato di avanzamento dei lavori e le opere pubbliche connesse.”

“Le alternative esistono, e le stiamo indicando da anni, prima ancora di sedere in Consiglio Comunale” – ricorda Marco Affronte, oggi Europarlamentare M5S/EFDD e storico attivista riminese – “ad esempio il potenziamento della Linea di bus 11, che oggi impiega 23 minuti fra le due città, circa il doppio del TRC, ma che percorre un tratto molto vicino alla costa, quindi parecchio più interessante per i turisti che non quello del TRC, che arriva alla stazione di Rimini che è ad un chilometro dal mare. Nel complesso” – calcola Affronte – “risolvendo con alcuni accorgimenti gli snodi che maggiormente rallentano l’11 e aumentandone la cadenza si otterrebbe una soluzione di basso impatto, di basso costo ed estremamente competitiva. Mi domando perché siano state sempre ignorate. Ma possono ancora essere riprese se si ferma il TRC, come propongono da Riccione.”

“Destinare ad altro i tanti milioni del CIPE si poteva, ancora nel 2012 un collega consigliere ottenne da Roma la conferma” – ricorda Vincenzo Cicchetti, Consigliere Comunale M5S di Riccione – “oggi invece la parte infrastrutturale è quasi completata. La frittata è fatta? In parte, ma in parte si può ancora intervenire. Ci sono ancora spese per un terzo del costo globale da affrontare – ad esempio sulla sicurezza. E poi l’enorme punto interrogativo della manutenzione, ricordiamo che i mezzi dedicati sono tutti dell’olandese ATPS che quindi imporrà i suoi prezzi, e della gestione. A nostro avviso” – prosegue il Capogruppo – “la gestione sarà in perdita secca dal punto di vista economico. Chiediamo quindi, dopo adeguata informazione, che sia chiesto ai cittadini, con un referendum vincolante, se vogliano o meno proseguire con il TRC o preferiscano soluzioni alternative come quelle ricordate da Affronte.”

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